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Protocollo d’intesa con il Tribunale di Roma per la messa alla prova

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ESTRATTO DAL VERBALE DELL’ADUNANZA DELL’8 GENNAIO 2015

(omissis)

 

– Il Presidente e i Consiglieri Cassiani e Minghelli, anche per conto del Consigliere Scialla, comunicano che in data 29 dicembre 2014 il Presidente Vaglio, unitamente alla Camera Penale di Roma, ha sottoscritto il Protocollo d’intesa per la messa alla prova tra il Tribunale di Roma ed il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio.

L’adozione dell’istituto della messa alla prova, che ha così ben funzionato nel processo minorile, rappresenta finalmente un importante segnale di inversione di tendenza rispetto alla tradizionale impostazione dei “pacchetti sicurezza” che portava, anche in caso di reati di minore allarme sociale, a ricorrere alla detenzione.

In tale senso la legge n. 67/2014, introducendo la messa alla prova tra gli esiti ordinari dei procedimenti penali per reati “minori”, intende realizzare l’obiettivo di ridurre il sovraffollamento carcerario e di deflazionare il carico degli uffici giudiziari, consentendo al difensore di avere un ruolo ancora più importante nella scelta delle soluzioni possibili per una migliore difesa.

Tale innovativo strumento però, affinché non resti una vuota formula, necessita di superare inevitabili resistenze culturali ed abitudini provenienti da chi ha sempre visto nel carcere l’unica possibile risposta alla criminalità.

Occorreva pertanto affrontare le questioni afferenti la formulazione non sempre univoca del testo normativo e predisporre percorsi che consentissero di realizzare soluzioni organizzative uniformi idonee a rendere concreta, accessibile ed operativa la riforma nella pratica quotidiana degli uffici.

Per conseguire tali risultati si sono succeduti incontri tra l’Avvocatura e la Presidenza del Tribunale Ordinario di Roma che sono sfociati nella redazione del Protocollo per agevolare chi è da subito chiamato ad applicare la nuova normativa, offrendo indicazioni pratiche che consentano di orientare l’interpretazione di alcune previsioni di legge non univoche e di favorire il funzionamento delle strutture deputate all’esecuzione dell’istituto della messa alla prova.

Tra le modalità operative si segnala l’istituzione di un Osservatorio Permanente al quale l’Avvocatura, la Magistratura e l’UEPE sottoporranno le questioni e i problemi collegati all’attuazione delle norme sull’istituto della messa alla prova, con una necessaria prima verifica, dopo il primo semestre dal varo del Protocollo summenzionato, sulla tenuta delle indicazioni in esso concordate e sulla necessità di modifiche ed integrazioni proprio per consentire un’adeguata vigilanza da parte dell’Avvocatura.

Il Consiglio dichiara la presente delibera immediatamente esecutiva e dispone che la stessa sia pubblicata sul sito istituzionale, unitamente al testo del Protocollo d’intesa, ed inviata a mezzo email a tutti gli iscritti.

 


Fonte: affari generali