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CUSTODIRE IL DIRITTO, GOVERNARE IL CAMBIAMENTO

CUSTODIRE IL DIRITTO, GOVERNARE IL CAMBIAMENTO

CUSTODIRE IL DIRITTO, GOVERNARE IL CAMBIAMENTO

A settembre, nella splendida cornice dell’Auditorium della Conciliazione Roma torna ad accogliere l’Avvocatura con un appuntamento di straordinaria rilevanza: il nuovo Congresso Giuridico Forense del Lazio.
Il titolo dell’evento è di forte richiamo: “Avvocatura e Giustizia, custodire il diritto, governare il cambiamento".
Questo titolo racchiude in sé il richiamo alla duplice missione che l'Avvocatura è oggi chiamata a interpretare: essere custode di principi millenari e, al tempo stesso, essere anche protagonista consapevole delle trasformazioni che attraversano la società, l'economia e le Istituzioni.
Non è un caso che questo incontro abbia luogo a Roma, città da sempre culla del Diritto.
Qui il diritto è nato, tanto come disciplina scientifica, quanto come crogiuolo di valori; qui si sono forgiati i concetti che ancora oggi costituiscono l'ossatura degli ordinamenti giuridici più evoluti al mondo.
Per l’Avvocatura, ritrovarsi nella Capitale significa riconoscere che la tradizione non è un qualcosa da conservare in una galleria museale ma una radice viva, da cui trarre linfa per affrontare le sfide del presente e dei giorni a venire.
Molte sono le questioni che l’Avvocatura è chiamata ad affrontare.
Tra esse, senz’altro la rivoluzione digitale e l’irrompere l'intelligenza artificiale nel processo e nella professione; le riforme della Giustizia che ridisegnano riti e tempi; le nuove domande di tutela che emergono da una società in rapido mutamento.
Di fronte a questi scenari, l'Avvocatura non può limitarsi a subire il cambiamento: deve governarlo, orientarlo verso i valori costituzionali, garantendo che l'innovazione non sacrifichi mai i diritti della persona e le garanzie del giusto processo.
Il Congresso di settembre sarà, dunque, un'occasione preziosa di incontro e di elaborazione: Avvocati, magistrati, accademici e rappresentanti delle istituzioni dialogheranno in un confronto senza barriere, nella convinzione che solo dal pluralismo delle voci possa nascere un pensiero giuridico di livello ed in coerente armonia con i tempi che corrono.
Le sessioni di lavoro, i dibattiti e le relazioni offriranno strumenti concreti per l'esercizio della professione ma anche una visione: quella di un'Avvocatura unita, autorevole, capace di essere presidio di legalità e motore di progresso civile.
Custodire e governare, dunque: due verbi che non si contraddicono ma si completano. Perché custodire il Diritto significa difenderne l'anima; governare il cambiamento significa assicurargli un futuro.
In questo equilibrio risiede il senso più profondo dell'impegno forense che in questo Congresso, nel cuore di Roma, troverà la sua celebrazione più alta.

Alessandro Graziani
Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma