Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

NO AI COMPENSI «A FORFAIT»: L'AVVOCATURA VINCE ANCORA

NO AI COMPENSI «A FORFAIT»:  L'AVVOCATURA VINCE ANCORA

NO AI COMPENSI «A FORFAIT»: L'AVVOCATURA VINCE ANCORA

Difeso dall’Avv. Prof. Antonino Galletti, l’Ordine degli Avvocati di Roma consegue una significativa vittoria che rafforza la legge sull'equo compenso e ribadisce: nessun ente, pubblico o privato, può svalutare il lavoro dell’Avvocato.
Con la sentenza n. 9870/2026 del 28 maggio 2026, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - Sezione Quinta ha accolto il ricorso promosso dall'Ordine degli Avvocati di Roma, annullando l'avviso della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti (CNPADC) nella parte in cui aveva fissato in misura forfettaria i compensi degli avvocati inseriti nel proprio elenco di specialisti in materia previdenziale e contributiva.
Una pronuncia che assume rilievo ben oltre il caso concreto: è la prima volta che un giudice amministrativo applica la disciplina dell'equo compenso a una cassa previdenziale privatizzata, aprendo un fronte di tutela sino ad ora inesplorato per le professioni intellettuali.
Tutto nasce dall'avviso con cui la CNPADC intendeva affidare i propri servizi legali offrendo compensi predeterminati e fissi, sganciati dal valore delle controversie e dai parametri del D.M. 147/2022, con riduzioni percentuali applicate a priori.
L'Ordine degli Avvocati di Roma ha reagito con prontezza e determinazione, impugnando l'avviso e lanciando un segnale chiaro: il Consiglio dell'Ordine non intende tollerare che l'Avvocatura venga svilita da chi pretende di acquistarne le prestazioni a condizioni unilateralmente imposte e contrarie alla legge.
L'Ordine degli Avvocati di Roma ha dimostrato che la vigilanza sul rispetto delle regole professionali non è retorica: è azione concreta, tempestiva e vincente.
Una conferma che, quando l'Avvocatura si difende i propri diritti, i risultati arrivano davvero.
Il Presidente, Alessandro Graziani
LEGGI QUI LA SENTENZA