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L’AVVOCATURA RICORDA IL MARTIRIO DEL PROF. AVV. MASSIMO D'ANTONA

L’AVVOCATURA RICORDA IL MARTIRIO DEL PROF. AVV. MASSIMO D'ANTONA

L’AVVOCATURA RICORDA IL MARTIRIO DEL PROF. AVV. MASSIMO D'ANTONA

A distanza di ventisette anni dal barbaro assassinio del Prof. Avv. Massimo D'Antona, la comunità forense ricorda la figura di un Uomo delle Istituzioni, di un Maestro del diritto del lavoro e di un intellettuale raffinato che seppe coniugare rigore scientifico, equilibrio umano e profondo senso civico.

La sua vita venne spezzata il 20 maggio 1999 dalla mano vile del terrorismo eversivo, che volle così colpire non soltanto un uomo mite, colto e autorevole ma soprattutto un simbolo del dialogo democratico, dello studio, della competenza e della libertà del pensiero.

L’attentato contro Massimo D'Antona fu un attacco contro lo Stato di Diritto, contro le Istituzioni repubblicane, contro la possibilità stessa che il confronto sociale e politico potesse svolgersi nell’alveo della legalità, del pluralismo e del rispetto reciproco.

Il suo esempio continua ancora oggi a parlare alle coscienze di tutti gli operatori del diritto, ed in particolare agli Avvocati, chiamati quotidianamente a custodire e difendere i principi fondamentali della convivenza democratica.

Ricordare il Prof. Avv. Massimo D'Antona significa riaffermare con fermezza che nessuna violenza potrà mai piegare la cultura del diritto, il libero pensiero e la funzione difensiva, da sempre incarnati dall’Avvocatura.

Il Presidente
Alessandro Graziani