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Il Processo Sportivo Telematico

Un articolo del Cons. Avv. Enrico Lubrano 

Commissione Diritto Sportivo dell’Ordine degli Avvocati di Roma

(pubblicato dalla testata giornalistica “TuttoSport” in data 02.02.2021)

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha varato il nuovo Processo Sportivo Telematico, con decisione assunta all’unanimità nel Consiglio Federale dello scorso 29 gennaio, di approvazione delle relative “Regole tecnico-operative”.

Si tratta di una novità molto importante per la Giustizia Sportiva presso la FIGC e per tutti gli operatori del settore (Giudici Sportivi, Parti e Avvocati), che consentirà una ancora più agevole consultazione dei dati del relativo giudizio, mediante l’utilizzo di una piattaforma informatica e di un fascicolo informatico (contenente tutti gli atti ed i documenti), che sarà accessibile solo alle parti del giudizio: da ora, quindi, le parti potranno “scaricare” atti e documenti direttamente dal fascicolo informatico, mediante accesso diretto e senza la necessità di supporto delle Segreterie degli organismi giudicanti.

L’introduzione del Processo Sportivo Telematico – che entrerà a regime esclusivo dalla stagione 2021-2022, essendo stato previsto un regime transitorio per la stagione in corso – costituisce un importante novità, nell’ottica del completamento del processo di digitalizzazione del giudizio sportivo innanzi alla FIGC, essendo già previsto che tutte le comunicazioni (di atti, di documenti e delle stesse decisioni) avvenissero mediante posta elettronica certificata ed essendo già in corso lo svolgimento di udienze da remoto (mediante collegamento telematico).

Tale nuovo sistema non può che essere visto in termini estremamente favorevoli da parte di tutti gli operatori del settore, in quanto consentirà una notevole semplificazione dell’attività professionale, in giudizi caratterizzati dalla estrema urgenza, per l’esigenza della Giustizia Sportiva di concludere i relativi procedimenti con la massima celerità.

In conclusione, tale sistema costituisce un punto di arrivo per la Giustizia Sportiva della FIGC e, al tempo stesso, potrà costituire un punto di partenza per tutta la Giustizia Sportiva, anche delle altre Federazioni, che potranno ispirarsi ad esso per configurare procedimenti di Giustizia Federale analoghi a quello varato dalla FIGC.

Pubblicazione a cura del Dipartimento Comunicazione del COA Roma


Fonte: Andrea Pontecorvo