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PANDEMIA E GIUSTIZIA, LA VOCE DEL COA SUI MEDIA

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Cari colleghi, in questo lungo periodo di emergenza il COA non ha mai cessato di far sentire la propria voce in difesa dei colleghi. Quello che trovate qui è un elenco, peraltro non completo, delle uscite sui media locali e nazionali dell’ultimo periodo.

Lunedì, 20 aprile 2020
FONDI PER I COMPENSI ESAURITI: GLI AVVOCATI ROMANI DEDICANO I GIARDINI DI MARZO AL MINISTRO BONAFEDE
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/avvocatoAffari/newsStudiLegaliEOrdini/2020-04-20/fondi-i-compensi-esauriti-avvocati-romani-dedicano-giardini-marzo-ministro-bonafede-124607.php

Lunedì, 20 aprile 2020
Coronavirus, avvocati in rivolta: “Finiti fondi per i compensi”. Bonafede tace
https://www.affaritaliani.it/roma/coronavirus-avvocati-in-rivolta-finiti-fondi-per-i-compensi-bonafede-tace-667330.html

Lunedì, 4 maggio 2020
Colloqui in carcere, la protesta del COA Roma: Avvocati costretti a pubblicare il cellulare on line
https://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/avvocatoAffari/newsStudiLegaliEOrdini/2020-05-04/colloqui-carcere-protesta-coa-roma-avvocati-costretti-pubblicare-cellulare-on-line-085942.php

Sabato, 2 maggio 2020 13:29 SXA
Carceri: avvocati, via norma Dap che lede nostra privacy (ANSA) – ROMA, 02 MAG – Ritirare “immediatamente” la “sconcertante” disposizione del Dap in materia di colloqui in carcere fra detenuto e difensore – attualmente svolti in videoconferenza per l’emergenza coronavirus – che “costringe” gli avvocati a pubblicare il loro numero di cellulare on line. A chiederlo con una nota indirizzata al ministro Bonafede e ai vertici del Dap, e’ il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma “Secondo le ultime, incredibili disposizioni dell’Amministrazione Penitenziaria – spiega il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti – sara’ consentito al difensore il video colloquio con l’assistito solo qualora l’utenza mobile dell’avvocato sia stata preventivamente
resa reperibile nell’albo on line tenuto dall’Ordine di appartenenza; cio’ al fine di consentire la corretta identificazione del richiedente e la riferibilita’ al professionista della chiamata”. Una decisione “del tutto illogica, irrazionale e sproporzionata”. Secondo gli avvocati la questione assume rilievi di forte violazione della privacy del professionista, costretto a pubblicare il numero di cellulare on line, disponibile alla vista di chiunque, oppure a dotarsi di un’altra utenza telefonica allo scopo. Ma diventa ancor piu’ “una pretesa inutile, odiosa e vessatoria se si pensa che per i
familiari dei detenuti nessuna verifica viene effettuata in ordine alla rispondenza del numero di cellulare al parente che ha titolo per il esercitare il diritto al colloquio – osserva Galletti – per cui i difensori subirebbero controlli ancor piu’ stringenti di quelli imposti ai familiari dei detenuti!”
Di qui la proposta del Coa Roma: ritirare immediatamente la disposizione del Dap e, allo scopo di identificare il difensore nell’ambito della videochiamata, semplicemente chiedere all’inizio del colloquio l’esibizione in video, oltre che del volto, anche del tesserino professionale con la foto identificativa, cosi’ com’e’ stato fatto con ottimi risultati dall’inizio dell’emergenza coronavirus fino adesso.
E per il futuro, l’auspicio in un coinvolgimento diretto degli Ordini professionali in un processo decisionale che “altrimenti puo’ portare ad assurdita’ ed inutili appesantimenti burocratici come questi”.(ANSA).
FH

Sabato, 2 maggio 2020 12:43
ADNKRONOS|CARCERI: COA ROMA, ‘ORA AVVOCATI COSTRETTI A PUBBLICARE CELLULARE ONLINE PER COLLOQUI’ =’Incredibile’, protesta l’Ordine Avvocati di Roma che in una nota a Bonafede e vertici Dap definisce la decisione ‘illogica, irrazionale e sproporzionata’
Roma, 2 mag. (Adnkronos) – “Sconcertante” disposizione del Dap in materia di colloqui in carcere fra detenuto e difensore, che in periodo di emergenza coronavirus si svolgono in videoconferenza da remoto. Protesta il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma Antonino Galletti spiegando che secondo “le ultime, incredibili disposizioni dell’Amministrazione Penitenziaria”, sarà consentito al difensore il video colloquio con l’assistito “solo qualora l’utenza mobile dell’avvocato sia stata preventivamente resa reperibile nell’albo online tenuto dall’Ordine di appartenenza; ciò al fine di consentire la corretta identificazione del richiedente e la riferibilità al professionista della chiamata”.
Una decisione che il Coa Roma, in una dura nota indirizzata al Ministro Bonafede e ai vertici del Dap, definisce “del tutto illogica, irrazionale e sproporzionata”. La questione “assume rilievi di forte violazione della privacy del professionista, costretto a pubblicare il numero di cellulare online, disponibile alla vista di chiunque, oppure a dotarsi di un’altra utenza telefonica allo scopo”, ma diventa ancor più “una pretesa inutile, odiosa e vessatoria se si pensa che per i familiari dei detenuti nessuna verifica viene effettuata in ordine alla rispondenza del numero di cellulare al parente che ha titolo per il esercitare il diritto al colloquio – sottolinea Galletti – per cui i difensori subirebbero controlli ancor più stringenti di quelli imposti ai familiari dei detenuti, a meno che non si voglia fare anche un albo online dove pubblicare i numeri di cellulare dei familiari dei detenuti”. (segue)
(Sib/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222 02-MAG-20 12:43
NNNN

Lunedì, 11 maggio 2020
Il ministro per gli Affari regionali Boccia parla nel corso di un incontro di studio con gli Avvocati del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma
https://video.corriere.it/fase-2-ministro-boccia-presenta-l-app-immuni/fea3a218-9369-11ea-9606-c84daa18e54a

Lunedì, 11 maggio 2020
Coronavirus Fase 2: Boccia: “L’app Immuni entrerà nel sistema a giugno”
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/05/11/news/coronavirus-fase-2-boccia-l-app-immuni-entrera-nel-sistema-a-giugno-1.38831953

Mercoledì, 13 maggio 2020
Galletti: parte Fase 2, ma giustizia resta al palo. L’impegno dell’Ordine è riportare avvocati in udienza
http://www.askanews.it/cronaca/2020/05/13/galletti-parte-fase-2-ma-giustizia-resta-al-palo-pn_20200513_00069/

Lunedì, 11 maggio 2020 19:32
ANSA 3 – ‘necessarie garanzie anonimato per tracciabilità utenti’
Coronavirus: avvocati Roma, app siano conformi a dettato Ue (ANSA) – ROMA, 11 MAY – Il tema dei tracciamento dei contatti nel rispetto dei diritti fondamentali per le app legate al contenimento del coronavirus e più in generale delle malattie a carattere epidemiologico è stato al centro di un evento formativo dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Il tema, come era nelle premesse, è stato analizzato sotto il profilo delle garanzie costituzionali legate allo stato di malattia in epoca di pandemia, nel contesto più generale della legislazione europea, peraltro anticipata nei contenuti del Gdpr.
Il dibattito, inevitabilmente, ha toccato i temi legati alla eventuale conservazione dei dati derivanti dal contact tracing.
Su questo tema, hanno insistito i legali dell’Ordine di Roma, dovrebbe quindi far perno il decreto promosso dal governo, e per questa ragione a detta degli esperti “è importate definire e
approfondire in sede parlamentare l’attività delle banche dati personali”. L’augurio espresso dai legali è che su questa materia il legislatore sia attento più di altre volte”. Secondo l’avvocato Mario Valentini, tra i relatori dell’evento formativo, “per questa ragione la futura app da utilizzare dovrà per forza di cose essere conforme al dettato Comunitario”. Tutto ciò nella speranza, ha aggiunto, che “il software possa essere scaricato da più persone possibili e sia rispondente al quadro normativo italiano e europeo”. Anche per questa ragione il Comitato europeo per la protezione dei dati è intervenuto sin da marzo sulle attività delle app, anche al fine di consentire al meglio la lotta a una malattia trasmissibile e fortemente pericolosa. La delicatezza del contesto è provata dal suo insistere sui dati relativi alla salute dell’individuo e sull’utilizzo della geolocalizzazione, tema che è stato ripreso “nel migliore dei modi – è stato evidenziato – dal legislatore italiano per quanto riguarda l’ambito complesso del sistema di allerte per il Covid-19”. In questo ambito specifico, è stato però osservato, “sarà importante consentire la possibilità ai cittadini di revocare il sistema di tracciamento”. Tutto però si dovrà muovere nel solco tracciato e già messo in atto in sede europea, con il Gdpr, che al suo interno contiene elementi utili anche al nuovo scenario Coronavirus. Anche per questa ragione, hanno insistito gli avvocati dell’Ordine di Roma, “il confronto con l’Autorità Garante sulla Privacy deve consentire di far funzionare in sicurezza il monitoraggio della App”. (ANSA).
TEO

Mercoledì, 13 maggio 2020 11:30
FASE 2: GALLETTI (COA ROMA), ‘RIPRESA UFFICI GIUDIZIARI CONFUSA E SENZA REGOLE CONDIVISE’ =
la denuncia del presidente degli avvocati romani, ‘è mancata una visione unitaria della ripartenza, ciascuno decide per sé’
Roma, 13 mag. – (Adnkronos) – “Al netto delle previsioni governative e della buona volontà di tutti, dei responsabili degli uffici giudiziari e della avvocatura, è mancata una visione unitaria della ripartenza della attività in vista della fase 2; è mancata cioè una procedura che imponesse linee guida condivise per tutti gli uffici giudiziari o almeno nell’ambito del medesimo Distretto”. Così Antonino Galletti , presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, per un primo giudizio a caldo sulla ripresa della giustizia a Roma, ma non solo.
“Il risultato è sotto gli occhi di tutti: ciascuno decide per sé con un proliferare di fonti normative atipiche, linee guida e provvedimenti organizzativi; perfino le singole sezioni dello stesso Tribunale hanno fissato procedure diverse le une dalle altre – denuncia Galletti – e questo genera grandissima confusione nell’utenza, che è costretta a inseguire i vari provvedimenti ovunque”. (segue)
(Cro/Adnkronos)
ISSN 2465 – 1222 13-MAG-20 11:30
NNNN

Venerdì 15 maggio 2020
Coronavirus, bureaucracy has gone mad: decrees and other rules weigh 8 kg
https://www.news1.news/n1/2020/05/coronavirus-bureaucracy-has-gone-mad-decrees-and-other-rules-weigh-8-kg.html

Venerdì 15 maggio 2020
TG5 Mediaset 15.05.2020 COA ROMA
https://www.facebook.com/watch/?v=230558254898589

Venerdì, 22 maggio 2020
TG5 Mediaset 22.05.2020
LA GIUSTIZIA DIMENTICATA, I PENALISTI RICONSEGNANO LA TOGA AL COA
https://www.facebook.com/watch/?v=925201301226157

Venerdì, 22 maggio 2020
Coronavirus: penalistI si tolgono toga in segno di protesta (ANSA) – ROMA, 22 MAG – Hanno consegnato la toga nella mano del presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati, Antonio
Galletti, per protestare sulla situazione dei tribunali a Roma e in Italia dopo l’emergenza coronavirus. E’ la protesta messa in atto oggi dai penalisti capitolini a piazzale Clodio, a pochi
metri dall’ingresso della cittadella giudiziaria. “E’ una protesta per noi molto significativa, nello scrollarci di dosso la nostra seconda pelle che e’ la toga e che io per esempio porto da 25 anni – afferma Cesare Placanica, presidente della Camera penale di Roma -. Non e’ piu’ tollerabile che un servizio essenziale per il Paese come la giustizia ancora non sia ripartito. Auspichiamo che si metta mano a un provvedimento che possa stabilire i criteri per la ripartenza, per quali tipi di reati, quali siano le condizioni di sicurezza accettabili, in modo da consentire al Paese di ripartire.
L’Italia non puo’ piu’ fare a meno della mancanza di una funzione essenziale che e’ quella della giustizia”.
Galletti, dal canto suo afferma, che gli avvocati stanno rispettando “le distanze sociali, abbiamo le mascherine e tutti i presidi sanitari, ma vogliamo che la macchina della giustizia riparta. I cittadini non possono avere rinvii di un anno o di 6 mesi ma hanno bisogno di una risposta della giustizia in tempi europei”. (ANSA).
Y13-SV
22-MAG-20 12:49 SXR