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Nuove modalita’ per l’iscrizione nell’albo dei Cassazionisti

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– Il Presidente Galletti e il Vice Presidente Mazzoni, in ordine all’iscrizione dei colleghi nell’albo speciale dei Cassazionisti, rappresentano la necessità di revocare la precedente determina assunta all’adunanza del 14 maggio 1992, dove era stata prevista, “ai fini del rilascio dell’attestazione relativa all’effettivo esercizio della professione per l’iscrizione all’albo speciale”, la produzione di un numero minimo di cause ed affari trattati dinanzi ai Tribunali o alle Corti di Appello pari, di norma, ad almeno dieci l’anno.

La disciplina era dettata sulla base delle previsioni di cui agli artt. 27, 33 R.D.L. 1578/1933 (convertito in L. 36/1934), recante l’ordinamento della professione di Avvocato e di Procuratore, laddove si parlava ancora di “direttorio del sindacato nazionale avvocati” ed agli artt. 37, 39 R.D. 34/1937, recante le norme integrative e di attuazione.

Com’è noto, oramai la materia è stata disciplinata dalla legge di riforma professionale n. 247 del 2012 (art. 22) ed il regolamento recante le disposizioni per accertare l’esercizio effettivo, continuativo e prevalente della professione forense è stato dettato con DM 47/2016 (in attuazione degli artt. 1 co. 3 e 21 co. 1 L. 247/2012).

Il Presidente Galletti e il Vice Presidente propongono perciò che l’unica verifica da compiere a cura dell’ufficio iscrizioni al fine del rilascio del nulla osta per l’iscrizione all’elenco speciale dei Cassazionisti sia quella relativa al rispetto delle previsioni di cui all’art. 2 del citato DM, da comprovare anche mediante autocertificazione resa dall’interessato ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000.

Il Consiglio approva con delibera esecutiva, disponendo l’invio agli iscritti via mail e con pubblicazione sul sito istituzionale.

 


Fonte: Affari Generali