Menu Completo
Cerca
Generic filters
Filtra per
downloads
convenzioni
modulistica

MALASANITA’, ORDINE AVVOCATI ROMA: CACCIA APERTA ALLE PUBBLICITA’ INGANNEVOLI SU INTERNET

A+ A-

 GALLETTI (COA ROMA): MANDATO AL DIPARTIMENTO DISCIPLINA PER ACCERTAMENTI DEONTOLOGICI

Nessun anticipo“. E ancora: “Paghi solo se risarcito“; “Tempi brevi“; o addirittura “Oltre il 95% dei casi risolti“.

Un fenomeno dilagante, quella delle richieste indiscriminate – e spesso infondate – di risarcimento danni da “malasanità” nei confronti di singoli professionisti e di strutture sanitarie pubbliche e private. Su internet specialmente si trova un diluvio di annunci sponsorizzati – basta cercare “risarcimento malasanità” –  segno dell’accaparramento, per non dire della caccia ai clienti da parte di enti, società ed associazioni specializzate nel contenzioso medico legale.

Dati recentemente diffusi rivelano che la categoria dei medici ogni anno è fatta oggetto di oltre 35 mila nuovi procedimenti civili o penali volti a ottenere il risarcimento del danno da colpa medica. Un comportamento che sfiora talvolta la lite temeraria e che nella maggior parte dei casi si nutre, dal punto di vista forense, di prestazioni pseudo professionali pubblicizzate come a costo zero o addirittura con accollo di tutte le spese da parte dell’associazione di turno.

Secondo l’Ordine degli Avvocati di Roma, che ha siglato una delibera congiunta con l’Ordine dei Medici della Capitale, si tratta di condotte illecite che, spiega il Presidente dell’Ordine Forense Capitolino, l’avvocato Antonino Galletti, “ignorano i valori minimi della dignità e del decoro della professione dell’avvocato, snaturando e svilendo il ruolo sociale della difesa e determinando, nel contempo, una turbativa della concorrenza a danno del singolo professionista che agisce secondo correttezza e buona fede, laddove invece enti e associazioni non meglio precisate agiscono senza alcun vincolo di codici deontologici o regole di condotta”.

Per questo motivo l’Ordine degli Avvocati di Roma ha deciso di avviare, dando mandato al proprio Dipartimento Disciplina, un’azione di monitoraggio e censimento su internet di pubblicità ingannevoli e campagne sensazionalistiche, che saranno poi oggetto di segnalazione ai soggetti competenti per la repressione del fenomeno.

Infatti dell’iniziativa sono stati informati il Ministro della Salute; il  Presidente della Regione Lazio; il Presidente dell’AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; il Presidente dell’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione; il Presidente dell’AGCOM – Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; il Procuratore della Repubblica di Roma.”

 

 


Fonte: Affari generali

Per accedere all'allegato cliccare qui.