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PDP: le nuove specifiche tecniche per il deposito presso il pubblico ministero – 06.02.2021

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Nuove SPECIFICHE TECNICHE

relative al DEPOSITO TELEMATICO degli atti presso gli

UFFICI DEL PUBBLICO MINISTERO

Articolo del Cons. Avv. Andrea Pontecorvo  Commissione Informatica del COA Roma

In data 5 febbraio 2021 è stato pubblicato sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia il nuovo provvedimento del Direttore Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati previsto dall’art. 24, co. 1, d.l. 28/10/2020, n. 137, riguardante le disposizioni relative al deposito telematico degli atti presso gli Uffici del Pubblico Ministero: ovverosia memorie, documenti, richieste e istanze indicate dall’articolo 415bis, comma 3 del codice di procedura penale ai sensi dell’art. 221 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e della istanza di opposizione all’archiviazione indicata nell’art. 410 c.p.p., della denuncia di cui all’art. 333 del codice di procedura penale, della querela di cui all’art. 336 del codice di procedura penale e della relativa procura speciale, della nomina del difensore e della rinuncia o revoca del mandato indicate dall’art. 107 del codice di procedura penale individuati dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176.

Il provvedimento disciplina il deposito degli anzidetti atti (indicati all’art. 2) disponendo per tale scopo l’uso esclusivo del PDP (Portale Deposito atti Penali). L’art. 4 disciplina le modalità d’accesso al servizio, tramite l’Area Riservata del PST (https://pst.giustizia.it). Occorre predisporre l’atto secondo il formato indicato nell’art. 5, al pari dei documenti allegandi in forma di documento informatico. Le firme ammesse sono PAdES e CAdES e la dimensione della busta pari a 30 Megabyte. Attenzione perché la preventiva annotazione nel Re.Ge.WEB (ovverosia il modulo del sistema SICP per la gestione dei registri di cancelleria) della nomina del difensore è requisito indispensabile per ottenere la visibilità dei procedimenti autorizzati.

Al termine dell’inserimento dei dati richiesti dal sistema e all’esito del caricamento dell’atto del procedimento e dei documenti allegati, tramite il PDP i Colleghi otterranno  la ricevuta di accettazione del deposito che contiene:
a) un identificativo unico nazionale nella forma anno/numero;
b) i dati inseriti dal depositante;
c) la data e l’orario dell’operazione di invio rilevati dai sistemi del Ministero.

Il Difensore può verificare lo stato del deposito accedendo al PDP, il cui esito potrà essere:
a) Inviato: eseguita con successo l’operazione di “Invio”;
b) In transito: in attesa di smistamento al sistema dell’Ufficio del pubblico ministero destinatario;
c) In fase di verifica: il deposito è pervenuto nei sistemi dell’ufficio del pubblico ministero destinatario;
d) Accolto: intervenuta associazione dell’atto inviato al procedimento di riferimento; nel caso di denuncia e di querela, ricevimento ed iscrizione del procedimento nel Re.Ge.WEB da parte della Procura della Repubblica;
e) Rigettato: rifiuto del deposito; la motivazione è riportata sul PDP;
f) Errore Tecnico: si è verificato un problema in fase di trasmissione; il difensore è invitato dal messaggio di stato ad effettuare nuovamente il deposito.

SCARICA LE NUOVE SPECIFICHE TECNICHE IN VERSIONE PDF: Specifiche_tecniche_PPPT_sign 05022021


Fonte: Andrea Pontecorvo