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DDL Concorrenza – compravendite degli immobili di valore inferiore a Euro 100.000,00

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ESTRATTO DAL VERBALE DELL’ADUNANZA DEL 5 MARZO 2015

(omissis)

 

Il Presidente Vaglio riferisce che il Coordinamento degli Ordini Forensi e delle Unioni Regionali ha diramato una nota di risposta alle osservazioni che il Consiglio Nazionale del Notariato ha espresso sulla norma del DDL Concorrenza relativa alle compravendite degli immobili di valore inferiore ad euro 100.000,00.

Il testo del Comunicato è il seguente: “Il Coordinamento degli Ordini Forensi e delle Unioni Regionali, premesso che tra le attribuzioni istituzionali affidate ai Consigli dell’Ordine degli Avvocati rientra anche quella della difesa della professione forense e della dignità dei propri iscritti;

– considerato che in relazione all’art. 29 del DDL Concorrenza, recentemente approvato nel Consiglio dei Ministri, il Consiglio Nazionale del Notariato ha contestato la previsione che per gli atti aventi ad oggetto la cessione o la donazione di beni immobili, ovvero la modifica o costituzione di diritti reali sugli stessi, limitatamente alle ipotesi che gli immobili siano adibiti ad uso non abitativo, e di valore catastale non superiore a 100.000,00 euro, l’autenticazione della sottoscrizione possa essere effettuata dagli Avvocati abilitati al patrocinio, ed ha affermato:

– che la rimozione del regime dei controlli di legalità affidati tradizionalmente al notariato consentirebbe che alcune transazioni immobiliari e societarie, solo perché fatte senza il controllo notarile, esporrà il sistema Paese, e in particolare le fasce più deboli dei cittadini, a forti rischi di criminalità, abusi e frodi con un grave danno economico e sociale;

– che la rimozione per tali atti del regime dei controlli di legalità affidati al notariato, porterà ad una inevitabile rarefazione delle verifiche in materia di antiriciclaggio.

Contesta tali affermazioni, in quanto al pari dei Notai gli Avvocati hanno la medesima cultura della legalità, e possono assicurare, al pari dei Notai professionalità, trasparenza alle transazioni immobiliari e tutelare le parti da eventuali vizi e -come i Notai- sono soggetti alle disposizioni antiriciclaggio.

Del tutto ingiustificabile ed offensiva per ogni Avvocato è l’affermazione per cui senza il controllo notarile non si avranno uguali tutele (con la conseguenza di dividere la popolazione in due fasce: i ricchi che godranno delle garanzie, i poveri che saranno a rischio).

LA PROFESSIONE FORENSE, AL CONTRARIO DI QUANTO AFFERMATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO, CON L’UNICA FINALITA’ DELLA DIFESA DEI PROPRI PRIVILEGI, È QUOTIDIANAMENTE IMPEGNATA NELL’AFFERMAZIONE DELLA LEGALITÀ (NEL PROCESSO E FUORI DEL PROCESSO E –SOPRATTUTTO- NELLA SOCIETÀ CIVILE) COSI’ COME NELLA DIFESA E NELLA TUTELA DEI DIRITTI ED IN PARTICOLARE DEI MENO ABBIENTI ED E’ CAPACE DI ASSICURARE PROFESSIONALITA’ E CONTROLLO AL PARI DEI NOTAI.

Per queste ragioni il Coordinamento dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati RESPINGE le “indirette” accuse mosse a tutti gli Avvocati italiani dal Consiglio Nazionale del Notariato, AUSPICA che il Governo non voglia rivedere quanto previsto dall’art. 29 del DDL Concorrenza e RIBADISCE LA MASSIMA DISPONIBILITÀ al confronto col Notariato sul punto, purché animato da reciproco spirito costruttivo, rispetto e “sereno” nei toni e nei contenuti.

Si invia il presente comunicato al Consiglio Nazionale Forense ed all’OUA, sollecitando ogni azione ritenuta utile per la tutela dell’immagine dell’Avvocatura”.

Il contenuto del predetto documento è stato fatto proprio anche dall’Unione del Distretto degli Ordini del Lazio nella riunione del 3 marzo 2015.

Il Consiglio si associa alle considerazioni del Coordinamento degli Ordini Forensi e delle Unioni Regionali e dispone che la presente delibera sia pubblicata sul sito istituzionale e trasmessa a mezzo email a tutti gli iscritti, dichiarandola immediatamente esecutiva.

 


Fonte: affari generali