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Considerazioni sull’orario di apertura delle cancellerie e inviti formali dell’Avv. Nesta

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ESTRATTO DAL VERBALE DELL’ADUNANZA DEL 13 MARZO 2014

(omissis)

 

– Il Presidente Vaglio rappresenta al Consiglio che in data 10 marzo 2014 è pervenuta via PEC una nota da parte dell’Avv. Paolo Nesta, indirizzata a tutti i Consiglieri e relativa alla nota vicenda della battaglia giudiziaria per l’apertura delle cancellerie a cinque ore.

Il Presidente Vaglio intende evitare ogni inutile polemica e strumentalizzazione, non avendo tra l’altro egli partecipato all’adunanza dello scorso giovedì per motivi familiari. Perciò, essendo evidente che nella delibera consiliare del 6 marzo 2014, contestata dall’Avv. Nesta, sono stati riportati per estratto taluni interventi di Consiglieri ed ex Consiglieri (tra i quali il suo) per la mera impossibilità (e la sostanziale inutilità) di trascriverne integralmente il contenuto, chiede al Consiglio che siano pubblicate sul sito istituzionale le delibere indicate dall’Avv. Nesta.

Infine, il Presidente chiede al Consiglio che anche l’invito formale dell’Avv. Nesta sia pubblicato con tutta l’evidenza dallo stesso richiesta.

Il Consigliere Segretario Di Tosto ed il Consigliere Tesoriere Galletti evidenziano come il sostegno dell’Avv. Nesta alla battaglia giudiziaria per l’apertura delle cancellerie a cinque ore, della quale egli oggi si fa tardivamente paladino dopo la sentenza positiva del Consiglio di Stato, non è mai stato prima dimostrato. Infatti lo stesso non ha partecipato -nè come parte, nè come difensore- ai giudizi sull’argomento, né ha mai proposto di avviarli ed, infine, evidenziano che uno degli intervenuti ad opponendum nel primo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio era stato significativamente con lui candidato in lista al Congresso Nazionale Forense di Genova. Il Consigliere Segretario ed il Consigliere Tesoriere si dichiarano disponibili alla produzione dei relativi documenti per soddisfare eventuali ulteriori “curiosità” dell’Avv. Nesta. Chiedono peraltro che sia pubblicata sul sito la delibera integrata con pedissequa trascrizione del contenuto dei verbali richiamati del 24 novembre 2011, del 10 maggio 2012 e del 17 maggio 2012, nonché della mail dell’Avv. Alessandro Graziani citata nel verbale del 6 marzo 2014.

Il Consigliere Stoppani si astiene.

Il Consiglio dispone che la delibera di giovedì 6 marzo 2014 (all. 1) sia integrata con la pubblicazione dei verbali del 24 novembre 2011 (all. 2), del 10 maggio 2012 (all. 3) e del 17 maggio 2012 (all. 4), nonché con la mail citata dell’Avv. Graziani del 21 novembre 2011 (all. 5), e che si dia il rilievo richiesto dall’Avv. Paolo Nesta al testo del suo “invito formale” (all. 6) ed alla presente delibera, che viene dichiarata immediatamente esecutiva vista l’urgenza richiesta dall’Avv. Nesta. Dispone altresì la trasmissione della stessa via email agli iscritti.

 

E’ estratto conforme all’originale.

Roma 17 marzo 2014

Il Consigliere Segretario

(Avv. Pietro di Tosto)

 

Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, in persona del suo Presidente, avv. Mauro Vaglio e a tutti i sigg.ri Consiglieri.

P.C. al Consiglio Nazionale Forense, in persona del Presidente prof. avv. Guido Alpa

P.C. ai Colleghi Romani

                                                              INVITO FORMALE

Il sottoscritto avv. Paolo Nesta, con studio in Roma C.so Vittorio Emanuele II n. 252, in proprio e quale Presidente di Alleanza Forense per la Giustizia – AFG, espone quanto segue.

Gli avv.ti Paolo Nesta ed Alessandro Graziani, rispettivamente Presidente e Segretario di Alleanza Forense per la Giustizia- AFG, mediante comunicazione del 4.03.2014 inviata via mail, tra gli altri, al Presidente della Corte di Appello di Roma, al Presidente del Tribunale di Roma e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, chiedevano, a seguito della pronuncia del Consiglio di Stato con la quale era stata affermata l’illegittimità del provvedimento del Presidente Vicario del Tribunale di Roma di riduzione dell’orario di chiusura delle cancellerie, che venisse immediatamente convocato un tavolo di lavoro, con tutte le componenti istituzionali e associative della Giustizia Romana per dare attuazione a quanto sancito dal Consiglio di Stato e per individuare le soluzioni più ragionevoli e massimamente condivise.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, nell’adunanza del 6.03.2014, nel richiamare espressamente la suindicata missiva e ritenendo “doveroso riportare di seguito e senza altro commento e per dovere di verità talune prese di posizione tenute a suo tempo da consiglieri ed ex consiglieri”, disponeva che la delibera fosse “ integralmente pubblicata, per mesi sei in evidenza sul sito istituzionale” dichiarando la stessa “ immediatamente esecutiva per l’assoluto rilievo del tema che riguarda l’intera Categoria Forense, romana e italiana”. Tale delibera veniva riportata per estratto sul sito dell’Ordine degli Avvocati di Roma il 10.03.2014 nella sezione “ NEWS” con il titolo “ Orario di apertura delle cancellerie, eccellente risultato per l’intera Avvocatura”.

In particolare venivano riportati gli interventi effettuati da alcuni componenti il Consiglio dell’Ordine dell’epoca nell’adunanza del 24.11.2011, relativamente alla questione dell’orario ridotto di apertura delle cancellerie del Tribunale di Roma. Tra gli altri, si legge testualmente nel verbale dell’adunanza del 6.03.2014, per quanto riguarda l’intervento dell’allora consigliere Nesta nell’adunanza del 24.11.2011, che quest’ultimo esprimeva, all’epoca, “ il suo compiacimento…………….( n.d.r. non vengono riportate le successive parole) Tale epilogo della vicenda è il frutto della lungimirante condotta posta in essere dal Consiglio”. L’intervento de quo, ed il profilo è rilevante come appresso sarà evidenziato, viene riportato nel verbale del 6.03.2014, subito dopo l’intervento dell’allora consigliere segretario Murra, il quale, in riferimento alla decisione del Tar del Lazio, così si era espresso “oramai tutti sanno che il ricorso, nella parte in cui conteneva istanza di misure cautelari inaudita altera parte, ha ottenuto un provvedimento presidenziale di rigetto”.

Da osservare che gli interventi trascritti nel verbale del 6.03.2014 e riferibili all’adunanza del 24.11.2011 erano conseguenti alla notizia, data in apertura di adunanza dall’allora Presidente Conte, con la quale si informava il Consiglio che l’allora Presidente del Tribunale Ordinario di Roma aveva inviato formale comunicazione, peraltro trascritta integralmente nel richiamato verbale, con la quale, in accoglimento delle richieste avanzate dal Consiglio dell’Ordine, veniva ripristinato il consueto orario di apertura delle cancellerie dalle ore 9.00 alle ore 12.30.

Si legge testualmente, nel detto verbale del 24.11.2011 e subito dopo la trascrizione integrale della comunicazione inviata dal Presidente del Tribunale di Roma quanto segue: “ Il Consigliere Vaglio, a questo punto, prende atto che il 23 novembre non c’è stato alcuno incontro. In ogni caso gioisce del risultato ottenuto ma ribadisce che l’esito positivo è, almeno in parte, dovuto al ricorso al Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio”

…….

 il Consigliere Nesta esprime il suo compiacimento per il provvedimento adottato dal Presidente del Tribunale di Roma che, in accoglimento delle pressanti richieste del Consiglio, ha ripristinato, sostanzialmente, il precedente orario di apertura delle cancellerie. Tale epilogo della vicenda è il frutto della lungimirante condotta posta in essere, nell’occasione, dal Consiglio, che ha saputo coniugare la fermezza ( manifestata mediante il ritiro dei dipendenti distaccati in Tribunale ) con un’azione costante nei confronti della dirigenza del Tribunale, finalizzata a raggiungere l’obiettivo nell’interesse dei Colleghi, i quali, in tal modo, potranno tornare a fruire di un orario adeguato alle loro esigenze”….

Da quanto sopra specificato, si evince che nel verbale dell’adunanza consiliare del 06.03.2014 e con riferimento all’intervento dell’allora Consigliere Nesta, è stato trascritto parzialmente un contesto espositivo caratterizzato precipuamente dall’omissione e dalla incompletezza dei dati in esso illustrati, cosìcchè oggettivamente viene rappresentata una distorta realtà fattuale in merito a quanto effettivamente argomentato dall’allora Consigliere Nesta nell’adunanza del 24.11.2011. Infatti l’aver trascritto soltanto l’espressione “ esprimeva il suo compiacimento” facendo seguire i puntini e senza trascrivere le restanti frasi a completamento del ragionamento articolato, induce oggettivamente in errore il lettore, il quale attribuisce a tale espressione un significato addirittura opposto a quello reale e a quanto intendeva effettivamente dire l’allora Consigliere Nesta. Tanto più ove si consideri che, come sopra evidenziato, l’intervento dell’Avv. Murra, nel contenuto trascritto nel verbale del 6.3.2014, non era immediatamente antecedente a quello dell’Avv. Nesta, come invece riportato nel verbale del 6.3.2014.

In altri termini, dalla lettura integrale dell’intervento dell’allora Consigliere Nesta nell’adunanza del 24.11.2011, si evince inequivocabilmente che il “compiacimento” non era stato espresso per il rigetto dell’istanza della misura cautelare contenuta nel ricorso presentato innanzi al Tar del Lazio da alcuni Colleghi romani avverso il contestato procedimento del Presidente del Tribunale di Roma, bensì esclusivamente per il ripristino del precedente orario di apertura delle cancellerie ( al riguardo si legge addirittura che l’allora Consigliere Vaglio “ gioisce del risultato ottenuto”, ma di tale intervento dell’allora Consigliere Vaglio non c’è traccia nel verbale del 6.3.2014).

Invece dal verbale consiliare del 06.03.2014, proprio a seguito dell’omissione e dell’incompletezza sopra evidenziata, si ricava un significato assolutamente fuorviante e opposto rispetto a quello effettivo e non conforme a quanto obiettivamente evincibile dall’intervento dell’allora Consigliere Nesta.

In tal modo si è andata a rappresentare, contrariamente al vero, una condotta contraddittoria e incoerente dell’Avv. Nesta, il quale all’epoca, secondo quanto riportato parzialmente nel verbale del 6.3.2014, si sarebbe “compiaciuto” dell’esito negativo del ricorso proposto dai Colleghi, mentre, ora, solleciterebbe l’attuazione di quanto giudizialmente statuito a seguito dell’accoglimento del ricorso in questione. Tutto ciò arreca grave pregiudizio alla reputazione e all’immagine dell’istante, il quale, come è noto, svolge da anni attività politica forense (attualmente è presidente dell’Associazione Alleanza Forense per la Giustizia – AFG nonché componente il Comitato dei Delegati della Cassa di Previdenza Forense), tanto che alle recenti elezioni per la nomina dei Delegati della Cassa di Previdenza Forense è stato, quale capolista di Alleanza Forense per la Giustizia, il principale avversario politico della lista “Agire e Informare”, che vedeva ai primi 3 posti, rispettivamente il Presidente (Mauro Vaglio), il Segretario (Pietro Di Tosto) e l’allora Tesoriere (Donatella Cerè) dell’attuale Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

Sotto diverso profilo, va evidenziata la singolarità del fatto che il Consiglio, in adesione a quanto proposto dal Consigliere Segretario Di Tosto e dal Consigliere Tesoriere Galletti, che hanno ritenuto doveroso riportare di seguito, senza altro commento e per dovere di verità (!!!) talune prese di posizione tenute a suo tempo da Consiglieri ed ex Consiglieri, abbia inteso, nell’espletamento delle sue funzioni istituzionali, entrare nel merito di una vicenda risalente a fatti accaduti nel lontano 2011, senza rappresentarla compiutamente e, di fatto, quanto alla mia posizione, prospettandola in termini opposti all’effettività; peraltro disponendo la immediata esecutività della delibera nonché la pubblicazione integrale della stessa per mesi 6 in evidenza sul sito istituzionale.

Per tutto quanto sopra rappresentato, stante il grave pregiudizio subito e subendo, l’istante, in riferimento alla sua reputazione e alla sua immagine politica in conseguenza dei fatti sopra esposti,

RIVOLGE FORMALE INVITO

AL Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma in persona del suo Presidente avv. Mauro Vaglio e a tutti i componenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma affinché Il Consiglio provveda immediatamente e, comunque, alla prima futura adunanza:

1) all’immediata rettifica di quanto riportato nella delibera del 6.03.2014, trascrivendo l’intero intervento effettuato dall’allora Consigliere Nesta nell’adunanza del 24.11.2011 in tema di riduzione dell’orario di apertura delle cancellerie;

2) a pubblicare:

   A) immediatamente ed integralmente sul sito del Consiglio, nella sezione “NEWS”, in sequenza alla news “Orario di apertura delle cancellerie, eccellente risultato per l’intera Avvocatura” e con lo stesso rilievo anche grafico, il presente invito formale, con l’espressa dicitura “INVITO FORMALE” dell’Avv. Paolo Nesta all’immediata rettifica di quanto riportato nella delibera consiliare del 6.3.2014;

   B) sul sito del Consiglio, nella sezione “NEWS”, la futura delibera di rettifica consiliare qui richiesta. Con avvertenza che in difetto il sottoscritto esporrà i fatti sopra riportati in ogni competente sede per la tutela dei suoi legittimi diritti ed interessi.

Roma, 10.03.2014

                                                                                Avv. Paolo Nesta

                                                                          in proprio e nella qualità di

                                                     Presidente di Alleanza Forense per la Giustizia – AFG

                                                                           

                                                                                                          

——————-

 

Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, in persona del suo Presidente, avv. Mauro Vaglio e a tutti i sigg.ri Consiglieri.

P.C. al Consiglio Nazionale Forense, in persona del Presidente prof. avv. Guido Alpa

P.C. ai Colleghi Romani

INVITO FORMALE REITERATO

Il sottoscritto avv. Paolo Nesta, con studio in Roma C.so Vittorio Emanuele II n. 252, in proprio e quale Presidente di Alleanza Forense per la Giustizia – AFG.

PREMESSO

Che mediante “Invito formale” del 10 marzo 2014, inviato al Presidente e a tutti i componenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, chiedeva che si procedesse:

“1) all’immediata rettifica di quanto riportato nella delibera del 6.03.2014, trascrivendo l’intero intervento effettuato dall’allora Consigliere Nesta nell’adunanza del 24.11.2011 in tema di riduzione dell’orario di apertura delle cancellerie;

2) a pubblicare:

A) immediatamente ed integralmente sul sito del Consiglio, nella sezione “NEWS”, in sequenza alla news “Orario di apertura delle cancellerie, eccellente risultato per l’intera Avvocatura” e con lo stesso rilievo anche grafico, il presente invito formale, con l’espressa dicitura “INVITO FORMALE” dell’Avv. Paolo Nesta all’immediata rettifica di quanto riportato nella delibera consiliare del 6.3.2014;

B) sul sito del Consiglio, nella sezione “NEWS”, la futura delibera di rettifica consiliare qui richiesta.”

Che nell’adunanza del 13 marzo 2014 il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma deliberava, tra l’altro, che si desse “il rilievo richiesto dall’avv. Paolo Nesta al testo del suo Invito formale”;

Che dunque il COA di Roma avrebbe dovuto, secondo quanto deliberato, dare il rilievo richiesto dall’avv. Paolo Nesta al testo del suo “Invito formale”, ossia procedere alla pubblicazione integrale dello stesso nel sito del Consiglio – Sezione News – unitamente alla delibera del 13 marzo 2014, dichiarata immediatamente esecutiva;

Che sul sito del COA di Roma, nella sezione News, è stata riportata per estratto la delibera sopra riportata sotto la voce “ Considerazioni sull’orario di apertura delle cancellerie”, ma non c’è traccia alcuna “dell’Invito formale” dell’Avv. Paolo Nesta;

Che peraltro, anche nella delibera del 6 marzo 2014 non è stato trascritto per intero l’intervento effettuato dall’allora Consigliere Nesta nell’adunanza del 24.11.2011;

Che pertanto, il COA di Roma, pur avendo riconosciuto sostanzialmente la piena fondatezza delle doglianze, avanzate dall’Avv. Paolo Nesta, nel disporre la pubblicazione sul sito del richiamato Invito formale, ha omesso di ottemperare ad una delibera dallo stesso adottata, così determinando le condizioni per il protrarsi del grave pregiudizio alla reputazione e all’immagine dell’Avv. Paolo Nesta, già precedentemente oggetto di doglianza;

Tutto ciò premesso

REITERA L’INVITO FORMALE

Al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma in persona del suo Presidente avv. Mauro Vaglio e a tutti i componenti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma affinché Il Consiglio provveda immediatamente, in esecuzione di quanto deliberato nell’adunanza del 13 marzo 2014, alla pubblicazione integrale, con lo stesso rilievo grafico e in sequenza immediata alle delibere consiliari, rispettivamente del 6 marzo 2014 e del 13 marzo 2014, già pubblicate nel sito, la prima nella voce “ Verbali e comunicazioni” e la seconda nella sezione News, “dell’Invito formale” inviato dall’avv. Paolo Nesta in data 10 marzo 2014 e del presente Invito formale reiterato.

Con espressa riserva di tutela, in ogni competente sede, dei legittimi diritti ed interessi del sottoscritto, anche con particolare riferimento alle esternazioni contenute nella seconda parte del verbale dell’adunanza del 13 marzo 2014, concernenti apprezzamenti e valutazioni riferibili alla persona del sottoscritto.

Roma, 24 marzo 2014

                                                                                            Avv. Paolo Nesta

                                                                                            in proprio e n.q.


Fonte: affari generali