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26 gennaio 2012 la mobilitazione dell’Avvocatura Romana: ora o mai più

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26 GENNAIO 2012 LA MOBILITAZIONE DELL’AVVOCATURA ROMANA

L’ULTIMA OCCASIONE PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE:

ORA O MAI PIU’

Roma, 4 gennaio 2012

Cari Colleghi,

i recenti provvedimenti normativi dell’attuale Governo dei “Professori” come la “politica” precedente da Bersani ad Alfano – che hanno riguardato la nostra amata Professione, hanno costituito un attacco inusitato al nostro mondo, ed a quello della Giustizia tutta. Come già scritto nella mail di “Auguri” del Presidente Conte, del 22/12 u.s. – che ha avuto uno straordinario riscontro da parte di centinaia di Colleghi che hanno espresso la loro condivisione ed adesione alla protesta, inviando mail e fax all’Ordine di Roma – il Governo Monti, in nome della “famigerata” liberalizzazione, sta assestando l’ultimo colpo mortale all’Avvocatura italiana (riforma codicistica, società di capitali, aumento contributo unificato, soppressione casse, svuotamento potere disciplinare ordinistico).

Le voci che, poi, si susseguono in ordine a prossimi interventi legislativi, confermano il timore che siamo al centro di un disegno che mira a raderci, senza mezzi termini, al suolo!

Moltissimi Colleghi che hanno scritto al Consiglio – dopo la mail del Presidente – si domandano se le giovani generazioni che aspirano alla carriera forense, potranno davvero seguire le orme degli odierni Avvocati: la risposta sarà drammaticamente negativa, se rimarremo inerti a farci ghigliottinare dalle vere “lobby di potere”!

E’ giunto, allora, il momento di alzare la testa e far sentire forte la nostra voce: il tutto facendo capire ai cittadini che è in gioco non la nostra “corporazione” (che non esiste, ovviamente, altrimenti non saremmo arrivati ad un passo dal baratro) ma la stessa essenza dell’art. 24 della Carta costituzionale.

I cittadini debbono sapere che il mostruoso contenzioso giudiziario, non è colpa degli Avvocati, ma è responsabilità della negligenza legislativa di una “politica” incapace, dei comportamenti arroganti ed  illegittimi di banche ed assicurazioni, delle mancate  promesse di uno Stato che va a rotoli. Non è colpa degli Avvocati se non si riduce lo “spread”, se non si risollevano le “Borse”, se non si rilancia l’economia, se non si vive in uno stato di diritto!

Come già scritto nella mail del Presidente che ha spinto tanti Colleghi ad esprimere la voglia di reagire gli Avvocati sono stanchi degli attacchi e degli insulti che i “poteri forti” gli rivolgono ogni giorno e vogliono difendere soprattutto le giovani generazioni che lottano per il loro lavoro con senso del dovere e di alta responsabilità.

Il Consiglio, allora, ha deciso di indire una manifestazione di protesta (per la quale è stata già richiesta autorizzazione alla Questura) che si terrà giovedi 26 gennaio 2012, dalle ore 11 alle ore 13, davanti all’ingresso della sede di Via Lepanto del Tribunale civile. La manifestazione sarà preceduta dalla pubblicazione, su alcuni quotidiani a tiratura nazionale, tra il 16 ed il 24 Gennaio, di una delibera molto forte che invita l’opinione pubblica a condividere con noi questa battaglia di civiltà e di democrazia.

Carissimi Colleghi, è il momento di far sentire tutti insieme la nostra voce, alta e libera, partecipando in massa (con i Vostri collaboratori e dipendenti), alla manifestazione del 26 gennaio, nella certezza che non sarà il nostro “canto del cigno”, ma un momento di forte aggregazione e di protesta, nella rivendicazione del diritto di difesa.

Oggi assume una residuale importanza il prossimo rinnovo elettorale dell’Ordine di fronte alla drammatica congiuntura che viviamo ed auspichiamo che ci si astenga, da parte di tutti, dall’invio di mail pseudoelettorali autoreferenziali, inutili e fuori luogo (i cui estensori paiono davvero come gli “ospiti danzanti” del Titanic mentre la nave affondava nell’oceano) che, oggi più che mai, indignano i Colleghi che chiedono unità nella protesta.

Solo se saremo numerosi il Paese si accorgerà di noi!!

Altrimenti la nostra sorte, come professionisti, sarà segnata.

Il nuovo anno è appena iniziato, ma è già la nostra ultima occasione.

Grazie.

Il nostro più caro saluto

    Rodolfo Murra                   Francesco Gianzi                    Antonio Conte

 

 

 

 

 


Fonte: affari generali