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OTTO CHILI DI LINEE GUIDA, IL PESO DELLA GIUSTIZIA A ROMA. GALLETTI (COA ROMA): ECCO COSA VUOL DIRE CAOS IN TRIBUNALE

OTTO CHILI DI LINEE GUIDA, IL PESO DELLA GIUSTIZIA A ROMA. GALLETTI (COA ROMA): ECCO COSA VUOL DIRE CAOS IN TRIBUNALE

La giustizia civile, quella amministrativa, quella penale, quella militare, quella tributaria, le magistrature superiori e la giustizia c.d. di prossimità. Il primo e il secondo grado.Pensate un ufficio giudiziario a caso: sappiate che quell'ufficio durante l'emergenza sanitaria ha emanato uno o più provvedimenti organizzativi o linee guida. Provvedimenti tutti differenti, spesso diversi anche fra le varie sezioni all'interno del medesimo Tribunale.E tutto questo intrico di provvedimenti organizzativi, messo su carta, solo a Roma, arriva a pesare 8 chili!Molto più di tutti i codici che regolano la nostra vita da decenni.La Costituzione al confronto è una piuma!La denuncia - corredata di video esplicativo indirizzato al Ministro della Giustizia Bonafede e al Presidente del Consiglio Conte, entrambi avvocati - arriva dal Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti. "Questo è ciò che devono affrontare oggi gli Avvocati per districarsi nel bailamme di provvedimenti, linee guida emanati dalle varie autorità giudiziarie della Capitale, una giungla para-normativa incredibile, spesso contraddittoria, indegna di un paese civile, dovuta alla disciplina legislativa che rimette alla discrezionalità del singolo ufficio il funzionamento della Giustizia, in mancanza di un qualsivoglia coordinamento efficace a monte dell'emergenza".Eppure da tempo il Consiglio dell'Ordine forense della Capitale, insieme a tutte le rappresentanze istituzionali della Avvocatura, a quelle politiche (Ocf) ed associative (Camere Penali e Civili), ha lanciato l'allarme sul caos che rischiava di generarsi con la babele di provvedimenti organizzativi, facile previsione che si è poi puntualmente avverata."Non ci piace vestire i panni delle Cassandre, poi divorate dall'idra, in questo caso l'idra della burocrazia giudiziaria - conclude Galletti - Preferiamo credere ancora nell'utilità del dialogo e del buon senso. Per questo rivolgiamo un ultimo appello al Ministro e al Premier, che da colleghi certo comprenderanno il disagio degli Avvocati d'Italia. Non è tardi per mettere mano a questo disastro, gli operatori del diritto ed i cittadini non meritano tutto questo".https://youtu.be/z3fBWTxQ7cE 

«Noi avvocati in quarantena? Sui diritti non si può disertare»

«Noi avvocati in quarantena? Sui diritti non si può disertare»

RASSEGNA STAMPA«Noi avvocati in quarantena? Sui diritti non si può disertare»Un nuovo caso sospetto di covid a piazzale Clodio riapre la polemica sulle misure di sicurezza nei tribunali italiani. Parla il presidente dell?ordine di Roma, Antonino Galletti: «Gli avvocati non hanno scelta»➡️ LEGGI L'ARTICOLO DE IL DUBBIO - 27.10.2020 CORONAVIRUS: GALLETTI (COA ROMA), 'PER LA GIUSTIZIA SI E' SPRECATA GRANDE OCCASIONE' = 'digitalizzazione non è stata implementata'➡️ Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "La pandemia è stata una grande tragedia nazionale, ovviamente non solo per la Giustizia. Nel nostro settore però, poteva essere anche una grande occasione. Che è stata completamente sprecata". A sottolinearlo il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma, Antonino Galletti, che analizza il momento attuale e i suoi riflessi nell'attività giudiziaria."Parlo soprattutto di digitalizzazione - attacca Galletti - che non è stata minimamente implementata. Questa mattina, per fare un esempio, all'ufficio copie del Tribunale di Roma si distribuivano i numeretti, in totale 60 per l'esattezza, e alle 8 già trenta erano esauriti. Cioè, in un'epoca in cui i si fanno riunioni su internet e si predica il distanziamento, per recuperare la copia di una sentenza bisogna fisicamente mettersi in fila allo sportello, assembrarsi. E questo nonostante l'Ordine presti vari dipendenti agli uffici giudiziari romani per sveltire le pratiche e rendere possibili i servizi. Cos'è questa se non una gigantesca manifestazione di inadeguatezza?".(Adnkronos) - Ancora, spiega il presidente del Coa, "a suo tempo avevamo chiesto anche con una manifestazione pubblica al ministero di effettuare una sorta di crash test dei sistemi per prepararci a una seconda ondata. Naturalmente non è stato fatto e adesso, se dovesse arrivare un nuovo lockdown, ci troveremmo nell'identica situazione in cui ci trovammo a marzo. Probabilmente oggi la priorità è la sanità; però certi interventi sarebbero stati a costo zero: inviare un pdf da una posta certificata a una posta certificata, invece di costringere gli utenti a uscire, mettersi in coda, acquisire fisicamente la stampata... Vi sembra che questo comporti grandi investimenti?"."Altro tema, quello delle misure di sicurezza nei tribunali. "Il Covid è arrivato a febbraio marzo, c'è stata una prima ondata, una tregua, poi la seconda ondata - conclude Galletti - ebbene, i controlli della temperatura con i termoscanner a piazzale Clodio sono stati introdotti il 5 ottobre scorso. Nonostante l'impegno dei capi degli uffici giudiziari romani con i quali sono in corso interlocuzioni costanti urgono interventi seri e strutturali sul sistema che rischia così la paralisi".(Cro/Adnkronos)ISSN 2465 - 1222 23-OTT-20 13:02NNNN

Social media policy dell'Ordine Avvocati di Roma

Social media policy dell'Ordine Avvocati di Roma

Social media policyAggiornamento 08.01.2021<Finalità>L'Ordine degli Avvocati di Roma utilizza i social media con finalità istituzionali e di interesse generale degli Iscritti per informare, comunicare, ascoltare e per consentire una relazione più diretta e una maggiore partecipazione alle attività svolte.I canali social - gestiti dal Dipartimento Comunicazione - sono, inoltre, utilizzati per favorire la partecipazione, il confronto e il dialogo con cittadini e utenti in generale, nell?ottica della trasparenza e della condivisione.Questo documento definisce le linee guida ("netiquette") per l'utilizzo dei social media. Tale utilizzo avviene nel rispetto delle disposizioni amministrative e delle norme di legge.Attualmente l'Ordine degli Avvocati di Roma informa su novità, servizi e iniziative attraverso le pagine tematiche presenti su:Facebook: https://www.facebook.com/COARoma/Twitter: https://twitter.com/ordineavvromaLinkedin: https://www.linkedin.com/company/ordineavvocatiroma/?originalSubdomain=itYoutube: https://www.ordineavvocatiroma.it/canale-youtube/Instagram: https://instagram.com/ordineavvocatiromaTelegram: https://t.me/COARomaEventuali altri account riferiti all'Ordine non sono da questo gestiti.<Contenuti>I canali vengono utilizzati per in formare circa le attività dell'Ordine e per raccogliere commenti, richieste, domande, critiche e suggerimenti che possono essere posti.I contenuti pubblicati comprendono comunicazioni sulle attività e i servizi erogati, comunicati stampa, pubblicazioni e documenti ufficiali, documenti di studio e approfondimento, novità normative, informazioni su iniziative ed eventi di settore, immagini e video istituzionali e relativi a eventi a cui l'Ordine partecipa. I canali producono propri contenuti testuali, fotografie, infografiche, video e altri materiali multimediali che sono da considerarsi in licenza Creative Commons CC BY-ND 3.0 [Attribuzione ? Non opere derivate http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/it/deed.it] e che possono essere riprodotti liberamente, ma devono sempre essere accreditati al canale originale di riferimento. Commenti e post degli utenti, che dovrebbero sempre presentarsi con nome e cognome, rappresentano l?opinione dei singoli e non quella dell?amministrazione, che non può essere ritenuta responsabile della veridicità o meno di ciò che viene postato sui canali da terzi, entità giuridiche o naturali. Le regole circa i processi di moderazione vengono presentate nel relativo paragrafo.L'Ordine degli Avvocati di Roma può condividere e rilanciare occasionalmente contenuti e messaggi di pubblico interesse e utilità realizzate da soggetti terzi (altri enti, testate di informazione web); in questi casi l'Ordine si limita a verificare l?attendibilità della fonte ma non ne certifica i contenuti. La presenza di eventuali spazi pubblicitari a margine dei contenuti pubblicati nelle pagine dei social network non è sotto il controllo dell'Ordine ma è gestita in autonomia dagli stessi social network.<Regole d'Utilizzo>L'Ordine degli Avvocati di Roma si impegna a gestire spazi di comunicazione e dialogo all?interno dei propri profili nei diversi social network chiedendo ai propri interlocutori - che hanno la possibilità di partecipare attivamente attraverso forme di interazione come commenti e messaggi - il rispetto di alcune regole. A tutti si chiede di esporre la propria opinione con correttezza e misura e di rispettare le opinioni altrui.Nei social network ognuno è responsabile dei contenuti che pubblica e delle opinioni che esprime. Non sono comunque tollerati insulti, volgarità, offese, minacce. I contenuti pubblicati devono rispettare la privacy delle persone.Vanno evitati riferimenti a fatti o a dettagli privi di rilevanza pubblica, atteggiamenti violenti, offensivi o discriminatori rispetto al genere, orientamento sessuale, età, religione, convinzioni personali, origini etniche, disabilità. Messaggi contenenti dati personali (indirizzi email, numeri di telefono, numeri di conto corrente, indirizzi, etc) verranno rimossi a tutela delle persone interessate.L?interesse pubblico degli argomenti è un requisito essenziale: non è possibile utilizzare questi spazi per affrontare casi personali. Non è tollerata alcuna forma di pubblicità, spam o promozione di interessi privati o di attività illegali.<Moderazione>La moderazione da parte dell?amministrazione all?interno dei propri spazi avviene a posteriori, ovvero in un momento successivo alla pubblicazione, ed è finalizzata, unicamente, al contenimento di eventuali comportamenti contrari alle norme d?uso: tutti hanno il diritto di intervenire ed esprimere la propria libera opinione in quanto nei canali social dell'Ordine non è prevista alcuna moderazione preventiva.Nei casi più gravi - e in modo particolare in caso di mancato rispetto delle regole condivise in questo documento ? l'Ordine si riserva la possibilità di cancellare i contenuti, allontanare gli utenti dai propri spazi e segnalarli ai filtri di moderazione del social network ospitante ovvero, nello specifico, saranno rimossi commenti e post che violino le condizioni esposte in questo documento.In particolare questi canali non possono essere usati per pubblicare post e commenti che siano discriminatori o offensivi nei confronti di altri utenti (presenti o meno alla discussione) di enti, associazioni, aziende o di chi gestisce e modera i canali social, per nessuna ragione.Non saranno tollerati insulti, turpiloquio, minacce o atteggiamenti che ledano la dignità personale, i diritti delle minoranze e dei minori, i principi di libertà e uguaglianza o altri principi costituzionalmente riconosciuti ed in particolare: contenuti che promuovono, favoriscono, o perpetuano la discriminazione sulla base del sesso, della razza, della lingua, della religione, delle opinioni politiche, credo, età, stato civile, status in status in relazione alla pubblica assistenza, nazionalità, disabilità fisica o mentale o orientamento sessuale; contenuti sessuali o link (collegamenti) a contenuti sessuali; sollecitazioni al commercio; conduzione o incoraggiamento di attività illecita; informazioni che possono tendere a compromettere la sicurezza o la sicurezza dei sistemi pubblici; contenuti che violino l'interesse di una proprietà legale o di terzi; commenti o post che presentino dati sensibili in violazione della Legge sulla privacysono inoltre scoraggiati e comunque soggetti a moderazione commenti e contenuti dei seguenti generi:commenti non pertinenti a quel particolare argomento pubblicato (off topic); osservazioni pro o contro campagne politiche o indicazioni di voto; linguaggio o contenuti offensivi; commenti e i post scritti per disturbare la discussione o offendere chi gestisce e modera i canali social;spam; interventi inseriti ripetutamente.Per chi dovesse violare ripetutamente queste condizioni o quelle contenute nelle policy degli strumenti adottati, lo staff si riserva il diritto di usare il ban o il blocco per impedire ulteriori interventi e di segnalare l?utente ai responsabilidella piattaforma ed eventualmente alle forze dell?ordine preposte.Pertanto l'Ordine degli Avvocati di Roma si impegna a gestire spazi di comunicazione e dialogo all?interno dei propri profili nei diversi social network chiedendo ai propri interlocutori - che hanno la possibilità di partecipare attivamente attraverso forme di interazione come i commenti, i messaggi o l?auto-pubblicazione di contenuti - il rispetto di alcune regole.A tutti si chiede di esporre la propria opinione con correttezza e misura, basandosi per quanto possibile su dati di fatto verificabili, e di rispettare le opinioni altrui.Nei social network ognuno è responsabile dei contenuti che pubblica e delle opinioni che esprime. Non saranno comunque tollerati insulti, volgarità, offese, minacce e, in generale, atteggiamenti violenti. I contenuti pubblicati devono rispettare sempre la privacy delle persone. Vanno evitati riferimenti a fatti o a dettagli privi di rilevanza pubblica e che ledano la sfera personale di terzi.L?interesse pubblico degli argomenti è un requisito essenziale: non è possibile in alcun modo utilizzare questi spazi per affrontare casi personali. Ogni discussione è legata a un tema specifico e di interesse generale: chiediamo a tutti i partecipanti di rispettarlo, evitando di allargare il confronto in modo generico e indiscriminato. Non sarà tollerata alcuna forma di pubblicità, spam o promozione di interessi privati o di attività illegali. 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Il monitoraggio è, comunque, garantito anche durante le festività e i fine settimana.<Privacy>Si ricorda che il trattamento dei dati personali degli utenti risponderà alle policy in uso sulle piattaforme social utilizzate.I dati personali condivisi dagli utenti attraverso messaggi privati spediti direttamente all?Ordine degli Avvocati di Roma in qualità di gestore dei canali social saranno trattati nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679, del D. Lgs. n. 196/2003 nonché di tutte le leggi, regolamenti e provvedimenti vigenti in materia di protezione dei dati personali. 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Inaugurazione Anno Giudiziario: l'intervento del Presidente Galletti

Inaugurazione Anno Giudiziario: l'intervento del Presidente Galletti

Pubblichiamo la registrazione video e il testo dell'intervento del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma nel corso della cerimonia di Inaugurazione dell'Anno Giudiziario del Distretto della Corte di Appello di Roma (31 Gennaio 2021)CERIMONIA DISTRETTUALE DI INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2021Sig. Presidente della Corte,Autorità tutte presenti,l?inaugurazione di ogni anno giudiziario è l?occasione, non soltanto rituale, per fare il punto sulla situazione della Giustizia e, dunque, è la sede naturale per tentare di illustrare, nel breve tempo a disposizione, la posizione dell?Avvocatura romana, di quella distrettuale che ho l?onore di rappresentare, nonché di quella nazionale che oggi pure rappresento per conto dell?Organismo congressuale forense (la nostra organizzazione politica nazionale).In via generale la gestione dell?emergenza sanitaria e della pandemia, ancora purtroppo in atto, ha determinato le conseguenze che noi tutti conosciamo per certi versi inevitabili, soprattutto nella fase più acuta, ma per altri versi aggravate da una politica miope che ha abbandonato ai soli capi degli uffici giudiziari la gestione delle criticità, con l?unico conforto di ?sentire? preventivamente l?autorità sanitaria ed i Consigli degli Ordini.Di qui tante prassi virtuose, come testimoniato dai protocolli che abbiamo concordato e sottoscritto (cito per tutti quello sul rilascio delle copie esecutive in Corte di appello che ha addirittura anticipato in via interpretativa il successivo intervento legislativo), ma anche provvedimenti organizzativi e linea guida unilaterali e disarticolati, non coordinati, frutto di continui interventi e rimaneggiamenti e, soprattutto, diversi tra i vari uffici giudiziari e, almeno a Roma, perfino tra le sezioni interne dello stesso ufficio.In primavera, a beneficio dei media e per chiarire anche visivamente la situazione, avevo ?pesato? ben 10 kilogrammi di linee guida.Se dovessi ripetere l?operazione oggi certamente il peso non sarebbe diminuito, ma addirittura raddoppiato.Se l?operazione fosse eseguita a livello nazionale, occorrerebbe probabilmente un intero vagone ferroviario per raccogliere e trasportare, magari dinanzi Ministero, i provvedimenti organizzativi e le linee guida, tutti certamente assunti con intenti lodevoli, ma che in concreto hanno penalizzato l?esercizio della nostra attività professionale ed hanno pesato come macigni sulla tutela dei diritti e delle libertà dei nostri assistiti.Non resta, dunque, al riguardo che confidare nel fatto che l?attuale o il prossimo Ministro raccolga l?accorato appello degli Avvocati, costretti a reiterarlo anche in questa autorevole sede, e si assuma la responsabilità politica di scrivere finalmente linee guida generali di portata nazionale come si conviene all?esercizio della giurisdizione, che non può certo proseguire sul territorio nazionale a macchia di leopardo, in una sorta di federalismo giudiziario impazzito.Ieri il Ministro ha riferito che, nonostante l?emergenza sanitaria, nel 2020 è stato portato avanti il piano ordinario di assunzioni di oltre 13.000 mila unità, procedendo al reclutamento di 1.163 unità di personale amministrativo e che sono state poste le basi affinché nel 2021 il sistema possa avvalersi del contributo di circa 7.000 donne e uomini in più: speriamo sia vero, a noi sembra però che i vuoti in organico siano sempre gli stessi ed i nuovi innesti siano stati appena sufficienti per coprire i pensionamenti anche se, come ci ha anche ricordato il Ministro, nel Recovery Plan: ?si prevedono stanziamenti di 2 miliardi e 300 milioni di Euro per assunzioni a tempo determinato per ridurre l?arretrato nell?orizzonte del piano, cioè il 2026, e 470 milioni per l?edilizia giudiziaria?.Ebbene, riguardo questo ultimo aspetto, ancora una volta quest?anno lamentiamo la mancata disponibilità della sede della caserma Manara che rende ancora più grave ed inadeguata la situazione dell?edilizia giudiziaria, caratterizzata nella Capitale da quello che lo stesso Ministro ha espressamente definito come uno ?spezzatino giudiziario? con riferimento alla moltitudine di sedi distaccate e distanti tra di loro.Per quanto attiene il settore civile, nonostante il costante impegno di tutti gli operatori, vi sono stati ritardi e rinvii che stiamo cercando di recuperare; a fronte dell?eroismo di molti, non può essere sottaciuto che per pochi, forse addirittura pochissimi, la pandemia è stata una occasione formidabile per giustificare il rinvio delle udienze a distanza di mesi (e, talvolta, di anni), magari a poche ore di distanza dalla loro celebrazione.Da ultimo ci sono stati segnalati casi dove, oltre al rinvio, le parti ed i loro difensori sono stati onerati di documentare in via telematica ?il loro persistente interesse alla decisione della causa?, evidenziando che, in caso di mancato deposito, il giudizio sarebbe stato ulteriormente rinviato.Provvedimenti simili sono profondamente ingiusti e nascondono l?idea di un processo che non è la sede naturale per la risoluzione in contradditorio delle liti secondo il diritto, ma un percorso ad ostacoli, da riempire di insidie processuali e adempimenti burocratici inutili col solo fine di sfiancare le parti e disincentivare il ricorso alla giurisdizione, senza rendersi conto che, così facendo, viene penalizzato certamente il ruolo della Difesa, ma massimamente anche il prestigio della magistratura e dell?intero sistema che è giudicato dalla collettività come lento ed inefficiente.Se occorre insieme censurare le prassi negative, è altresì doveroso esaltare il ruolo, che ho già definito eroico, di avvocati e magistrati che, nonostante le difficoltà e la pandemia, contribuiscono silenziosamente ogni giorno, con sacrificio e abnegazione, a mandare avanti il nostro sistema giurisdizionale.Per quanto attiene al settore penale, l?avvocatura romana si è contraddistinta per un un approccio sempre propositivo e finalizzato a trovare una linea comune con i capi degli uffici giudiziari e la dirigenza amministrativa, e ciò ha consentito, anche durante il picco dell?emergenza sanitaria, di trovare delle soluzioni in grado di consentire la graduale ripresa dell?attività giudiziaria, agevolando il lavoro di tutti gli operatori, e di certo anche degli Avvocati, con l?utilizzo sempre più incisivo della telematica nell?ottica ? da tutti auspicata e da noi sempre sollecitata ? di una pressoché integrale digitalizzazione degli adempimenti amministrativi e di cancelleria.Le proposte avanzate dall?Avvocatura, sollecitate dall?attuale pandemia, e volte alla riduzione dei tempi di attesa tra le diverse udienze e alla possibilità di interloquire a distanza con i diversi uffici, anche al fine di avanzare richieste copie e depositare atti e documenti, hanno sempre trovato un rapido riscontro da parte dei vertici della magistratura romana.I capi degli uffici giudiziari romani, infatti, hanno sempre condiviso lo sforzo propositivo del Consiglio, così come l?esigenza di non procedere ad una ?dematerializzazione? del processo penale. Dobbiamo essere tutti orgogliosi del protocollo di intesa che ci ha consentito di impedire che in Corte di Appello si svolgessero camere di consiglio virtuali, da remoto: un successo condiviso con gli amici della Camera penale di Roma i quali hanno garantito una intelligente e costante collaborazione.Questi risultati non devono andare persi e non devono essere confinati alla attuale fase emergenziale.Il Consiglio si è più volte concretamente battuto sull?importanza della pubblicazione dei ruoli e della programmazione delle udienze per fascia oraria, impegnandosi - direttamente e mediante proprie risorse - nella pubblicazione tempestiva di tutti i ruoli trasmessi dagli uffici giudiziari.Tale programmazione rappresenta un segno di civiltà giudiziaria che abbiamo conquistato per le esigenze della pandemia, ma oramai irrinunciabile anche per il futuro.Non dobbiamo più tornare indietro, sia nell?interesse della giustizia e del suo corretto funzionamento (perché la gestione dell?udienza e dei processi dipende anche da questo), sia perché è inaccettabile per gli Avvocati tornare ad attendere una giornata intera per la celebrazione di un?udienza per colpa di chi -evidentemente- non è in grado di programmare il lavoro.Allo stesso modo, le attuali disposizioni che sono state introdotte dai Decreti Ristori in materia del deposito telematico degli atti penali devono costituire l?avvio di un rapido e deciso cammino verso la creazione del c.d. fascicolo penale telematico per affiancare (prima) e sostituire (poi) i vari adempimenti materiali presso gli uffici e le cancellerie.Si tratta di un progetto che è da anni in cantiere e che da ormai undici mesi attende una soluzione concreta e definitiva: ovvero una struttura stabile e sicura, analoga a quella predisposta per il processo civile, superando il limite dell?invio a mezzo PEC.L?utilizzo della PEC oramai appartiene alla preistoria della telematica, noi dobbiamo guardare al futuro, al download, all?accesso da smart phone anche mediante riconoscimento digitale o facciale ovvero adottare in ambito giudiziario quelle misure oggi già impiegate per le attività quotidiane come accedere ai servizi bancari o comunali.È necessaria un?opera mastodontica e innovativa, un vero e proprio ponte verso il futuro, in quanto il processo penale incide sulla vita delle persone e non è possibile essere ancorati alla burocrazia e alle deroghe imposte dall?emergenza sanitaria che, in undici mesi, non ha ancora prodotto gli effetti sperati ed indispensabili.Al contrario, si deve procedere speditamente verso un risultato stabile ed affidabile per portare, finalmente, il processo penale nel XXI Secolo.Si tratta di investimenti di primaria importanza per tutto il Paese, perché una giustizia che non funziona incide sui beni più preziosi ? i diritti e le libertà ? dei cittadini ed condiziona in negativo la crescita del Paese.Nella sua relazione ieri il Presidente della Suprema Corte Curzio ha correttamente ricordato che ?la giurisdizione è fatta da giudici e avvocati. L?art. 111 della Costituzione ci ricorda che essa si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge e che ogni processo si svolge nel contraddittorio dinanzi a un giudice terzo e imparziale. Il contraddittorio è garantito dalle difese. La iurisdictio (ius dicere) non si risolve solo nella decisione, ma si costruisce in un lavoro complesso al quale l?avvocato fornisce un apporto fondamentale?.Noi siamo parte essenziale della giurisdizione e lo dimostriamo ogni giorno.A Roma lo dimostriamo oramai da anni anche attraverso l?attività di supplenza offerta dalle istituzioni forensi, mettendo a disposizione importanti risorse economiche per fare fronte alle emergenze.Questo sostegno è diventato, soprattutto in questo periodo emergenziale, sempre più indispensabile e apprezzato.Il servizio offerto in supporto ai vari uffici dei giudiziari romani conta oramai ben 17 unita suddivise tra: gli Uffici del Giudice di pace con 4 unità, impiegate nella assistenza agli uffici della richiesta copie sentenze e decreti ingiuntivi e dell?emissioni decreti ingiuntivi; gli uffici del Tribunale civile con 6 unità, impiegate nell?assistenza a vari uffici come: informazioni ruolo generale, richiesta copie sentenze via mail, copie decreti ingiuntivi via mail, esecuzioni mobiliari; gli uffici del Tribunale di sorveglianza, con 2 unità, la Corte d?Appello, con 3 unità, impiegate nel supporto dell?ufficio che si occupa della predisposizione delle istanze di pagamento delle fatture del gratuito patrocinio e dei difensori d?ufficio; gli uffici del Tribunale dei Minori, con 2 unità, impiegate negli uffici di liquidazioni parcelle e segreteria generale.Ecco i dati concreti del nostro enorme impegno: 14 mila pec lavorate da maggio a dicembre 2020, 100 ordinativi di pagamento emessi nel 2020, 883 documenti di ragioneria prodotti nel 2020, 532 contatti con l'utenza da giugno a dicembre per il Tribunale Civile, 680 documenti lavorati per il Tribunale di Sorveglianza nel 2020.Gli avvocati, dunque, nonostante l?esasperazione dovuta ad un sistema fiscale oppressivo, pagano pure di tasca propria per riuscire a lavorare e così consentire il funzionamento del sistema della Giustizia; sono poi stati in grado di sottoporsi, a proprie spese, alla più imponente campagna di prevenzione operata in Europa da un ordine professionale, con attività di screening eseguita sull?intera comunità forense che gravita intorno agli uffici giudiziari.È un contributo essenziale il nostro per fare sì che la giurisdizione torni ad essere vista dalla collettività non più come un problema ed un freno allo sviluppo, ma come una risorsa in grado di affermare la presenza del presidio statale sul territorio, di sostenere il sistema produttivo e di costituire adeguato presidio di legalità nel sistema di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.La situazione, anche del nostro Distretto, deve oramai essere fronteggiata nella consapevolezza che si tratta di una vera e propria emergenza nazionale che deve diventare una priorità per il Paese alla quale vanno destinate, in via prioritaria, risorse straordinarie da attingere anche col ricorso ai nuovi sistemi eurounitari di finanziamento per superare la pandemia.Noi ribadiamo la disponibilità a dimostrare nei fatti la volontà di stipulare un vero e proprio ?patto per la giurisdizione? con il quale tutte le componenti, legittimandosi e coinvolgendosi reciprocamente, si sostengono per fare recuperare alla giurisdizione quella credibilità e quel sostegno collettivo che le spettano quale luogo di elezione della tutela dei diritti, senza i quali sono a rischio gli elementi fondanti della nostra civile convivenza.Da questo punto di vista il nostro ?modello distrettuale romano? può essere un esempio virtuoso da seguire: gli incontri mensili tra il nostro Ordine ed i capi degli uffici giudiziari, avviati dal Presidente della Corte dott. Panzani ed oggi proseguiti grazie alla sensibilità ed alla disponibilità del Presidente dott. Meliadò, hanno consentito una maggiore conoscenza reciproca delle difficoltà e lo scambio di informazioni, proposte e consigli, nonché di superare con lo strumento del dialogo innumerevoli situazioni di criticità.È con tale auspicio che, nel dedicare un ultimo pensiero ai colleghi, ai magistrati ed al personale amministrativo che ci hanno lasciato a causa della pandemia, porgo al Presidente della Corte, al Procuratore Generale ed a tutti l?augurio di buon lavoro dell?Avvocatura romana, di quella del Distretto della Corte di Appello di Roma e di quella nazionale dell?Organismo congressuale forense.Roma, 30 gennaio 2020Antonino GallettiAllegati: Schema servizi offerti dal COA di RM agli uffici giudiziaria; Schema riepilogativo attività del CDD nell?anno 2020.===> SCARICA IL TESTO IN PDF <======> GUARDA LA REGISTRAZIONE VIDEO <===Pubblicazione a cura del Dipartimento Comunicazione (Cons. Avv. Andrea Pontecorvo)

ACCESSO ANAGRAFE PER GLI AVVOCATI - Nuovamente OnLine il servizio di Roma Capitale

ACCESSO ANAGRAFE PER GLI AVVOCATI - Nuovamente OnLine il servizio di Roma Capitale

ROMA CAPITALE, DI NUOVO ON LINE E IMPLEMENTATO IL SERVIZIO ANAGRAFICO PER GLI AVVOCATIDalla giornata di giovedì, grazie alla sinergia tra il Consiglio dell?Ordine di Roma e Roma Capitale è stato possibile, nonostante il periodo di difficoltà dovuto alla pandemia, ripristinare per tutti i colleghi l?accesso ai servizi anagrafici di Roma Capitale tramite SPID, senza bisogno di ricorrere ad ulteriori procedure di accreditamento (SCARICA LA GUIDA IN CALCE A QUESTO ARTICOLO).Il servizio sarà presentato in un incontro in alula consiliare il prossimo 28 aprile 2021 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 alla presenza della sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, dell?Assessore Antonio De Santis e del Direttore dei servizi delegati Dott. Buccola.?Tutti gli avvocati muniti di SPID possono accedere al portale di Roma Capitale e usufruire del servizi di interrogazione anagrafica e di stato civile - spiega il Consigliere Carla Canale - ringraziamo la Sindaca Raggi e l?Assessore De Santis per il continuo confronto e disponibilità di queste settimane per la risoluzione delle problematiche di trasmigrazione e sincronizzazione dati dell?Anagrafe di Roma Capitale nel servizio ANPR voluto dal Ministero degli Interni?."Lavorare al servizio dei colleghi - commenta il Presidente del COA Antonino Galletti - significa anche curare aspetti pratici come questi, intervenendo e dialogando con le istituzioni per risolvere problemi che incidono fortemente sulla qualità della vita professionale di ciascuno di noi"."La digitalizzazione è la chiave per il successo della Pubblica Amministrazione, ma in passato per paura di gestire la transizione, si è scelta l'inerzia. Noi ci siamo assunti il rischio di portare Roma nell'anagrafe nazionale, e basta leggere i giornali per sapere che non è stato facile, ma quel passaggio ci è servito per fornire oggi questo nuovo servizio, e nel prossimo futuro ci consentirà di rilasciare altre funzionalità, ugualmente utili, per tutti i cittadini". Lo afferma l'assessore al Personale di Roma Capitale, Antonio De Santis.CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA GUIDA PRATICA: Anagrafe Roma Capitale Istruzioni per usopredisposta dai Cons. Avv. Carla Canale e Andrea PontecorvoDipartimento Comunicazione COA ROMA - ufficiostampa@ordineavvocati.roma.it

La Formazione a Distanza del COA ROMA fruibile anche in DIFFERITA, con attribuzione dei crediti formativi

La Formazione a Distanza del COA ROMA fruibile anche in DIFFERITA, con attribuzione dei crediti formativi

Il sistema della formazione professionale a distanza dell'Ordine capitolino, già fruibile "in diretta" (c.d. modalità sincrona) tramite Youtube, si arricchisce di un importante tassello tecnico al fine di agevolare i Colleghi nell?acquisizione dei crediti formativi: la piattaforma Elearning "Gestiolex". Da lunedì 17 maggio 2021, tutti gli eventi, corsi, seminari, tavole rotonde organizzati dal Centro Studi del COA Roma anche in modalità "asincrona": ovverosia, nel giorno e nell'ora che più fanno comodo agli Iscritti."Una importante novità che viene incontro alle numerose richieste in tal senso pervenute da parte degli Avvocati romani, peraltro senza alcun impegno di spesa per l'Ordine, grazie alla collaborazione con l'Amico Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Modena, l'Avv. Juri Rudi. Con tale implementazione tecnico/regolamentare, l'Ordine fornisce un ulteriore servizio gratuito ai propri Iscritti, consentendo loro il più proficuo, comodo e innovativo adempimento del relativo obbligo professionale", commenta il Presidente del COA Roma, l'Avv. Antonino Galletti."Siamo particolarmente fieri di essere riusciti nell'impresa, seppure per ora in via sperimentale: il catalogo di eventi formativi da noi prodotti, di altissimo livello, attualmente presente sulla nostra piattaforma Youtube", conclude il Responsabile del Centro Studi, il Consigliere Avv. Paolo Nesta "è un patrimonio di preziose ed uniche informazioni professionali per i nostri Colleghi. Consentire di fruirne nei tempi e nei modi a loro più congeniali, ci riempie di soddisfazione e da il senso dell'impegno profuso per gli Avvocati capitolini".Consulta la breve guida multimediale, prodotta dal Dipartimento Comunicazione, Consigliere Avv. Andrea Pontecorvo - CLICCA QUI PER IL TUTORIAL:

GRANDE MOBILITAZIONE DELL?AVVOCATURA SUI LIMITI ALL?IMPUGNABILITA? DELL?ESTRATTO DI RUOLO - NOTA CONGIUNTA OCF/CNF del 2.12.2021

GRANDE MOBILITAZIONE DELL?AVVOCATURA SUI LIMITI ALL?IMPUGNABILITA? DELL?ESTRATTO DI RUOLO - NOTA CONGIUNTA OCF/CNF del 2.12.2021

GRANDE MOBILITAZIONE DELL?AVVOCATURA SUI LIMITI ALL?IMPUGNABILITA? DELL?ESTRATTO DI RUOLOGrande mobilitazione degli avvocati tributaristi, delle associazioni specialistiche, di OCF e CNF per esprimere il loro fermo dissenso in ordine all?emendamento presentato dalle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato in sede di conversione di legge del decreto fisco-lavoro che esclude:a) la possibilità per i contribuenti di impugnare l?estratto di ruolo dal quale apprendono l?esistenza della notifica di una cartella.b) l?impugnazione del ruolo e della cartella invalidamente notificata, salvo il pregiudizio derivante dalla mancata partecipazione ad una gara di appalto pubblico o la perdita di un beneficio nei rapporti con la P.A.OCF e CNF, con nota congiunta del 2.12.2021, indirizzata al Presidente del Senato e ai Presidenti delle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato ne hanno chiesto il ritiro.La modifica snatura gli effetti della giurisprudenza delle Sezioni Unite n. 19074/2015 che consente al contribuente che non ha ricevuto la notifica della cartella di pagamento di tutelarsi anche quando ne viene a conoscenza presso gli uffici della riscossione.?Lo snellimento dell?attività amministrativa e di riscossione o la dichiarata azione di contrasto avverso cause pretestuose non può avvenire a danno della tutela dei diritti di difesa garantiti dall?art. 24 della Costituzione? così conclude la nota congiunta.Forte anche la voce dell?UNCAT (Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi): ?Avvocati tributaristi sulla norma taglia ricorsi delle cartelle: ci stiamo avviando verso una sistema che annulla le legittime difese dei cittadini?. La norma, conclude l?UNCAT, fa il paio con la norma contenuta nel d.d.l. bilancio che vorrebbe vietare la iscrizione a ruolo delle cause civili in caso di omesso pagamento del contributo unificato."La norma è un grave vulnus per il contribuente e per l?avvocato che ne tutela i dritti; infatti, oltre il 40% delle liti sugli atti della riscossione riguarda proprio l?estratto di ruolo, ossia l?elenco dei debiti contestati? precisa il Consigliere Voltaggio, Coordinatore della Commissione di Diritto Tributario. "Una modifica palesemente incostituzionale, lesiva del diritto di difesa del contribuente come ribadito e precisato dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione".NOTA CONGIUNTA OCF/CNF del 2.12.2021https://www.organismocongressualeforense.news/news/nota-congiunta-ocf-cnf-su-ddl-2426-conversione-in-legge-del-decreto-legge-21-ottobre-2021-n-146-recante-misure-urgenti-in-materia-economica-e-fiscale-a-tutela-del-lavoro-e-per-esigenze-in/ Dipartimento Comunicazione, Cons. Avv. Andrea Pontecorvo

(ANSA) - Ordine avvocati contro gip Roma, svilisce funzione difesa

(ANSA) - Ordine avvocati contro gip Roma, svilisce funzione difesa

Ordine avvocati contro gip Roma, svilisce funzione difesa(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Il Consiglio dell'Ordine degliavvocati di Roma protesta contro la "clamorosa iniziativa di unGiudice per le Indagini Preliminari, che in un avviso difissazione d'udienza, relativo ad un procedimento camerale perla richiesta di archiviazione , avvisa l'indagato che puo' fare ameno del difensore d'ufficio, dunque della difesa tecnica di unavvocato".E invia una formale segnalazione al presidente deltribunale della capitale perche' intervenga."Il diritto di difesa e' inviolabile in ogni stato e grado delgiudizio e non puo' certamente essere il Giudice ad interferire,in modo diretto o indiretto, invitando l'indagato a eludere talediritto costituzionalmente riconosciuto - dichiara il Presidentedel Coa Roma, Paolo Nesta - È davvero sconcertante che ilGiudice abbia posto in essere tale condotta in un attogiudiziario notificato all'indagato , che in tal modo puo' essereindotto a pensare che la presenza del difensore sia inutile"."Il Giudice in questo modo svilisce la funzione difensiva, quasiritenendola superflua, come dire all'indagato che e' megliorisparmiare - prosegue Nesta - Un comportamento che l'Ordinedegli Avvocati non puo' tollerare"."Va evidenziato - conclude il Presidente del COA - chel'indagato e l'imputato non hanno la facolta' di rinunciare aldifensore d'ufficio, il quale, pertanto, e' obbligato comunque asvolgere la funzione difensiva, incorrendo in violazioni dilegge e deontologiche in caso di mancato adempimento al dettoobbligo. E ancora : sono assicurati ai non abbienti , conappositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti adogni giurisdizione, come ben sanno gli operatori dellaGiustizia".Ieri era stato l'Organismo congressuale forense a protestare ea chiedere l'intervento del ministro Nordio, del Csm e delpresidente del tribunale. (ANSA).

Proposta per un 'Sistema di certificazione dei modelli organizzativi' elaborata dalla Commissione di diritto penale del COA ROMA

Proposta per un 'Sistema di certificazione dei modelli organizzativi' elaborata dalla Commissione di diritto penale del COA ROMA

Proposta per un 'Sistema di certificazione dei modelli organizzativi' elaborata dalla Commissione di diritto penale del COA ROMAResponsabile Vice Presidente Cons. Avv. Irma ContiUfficio Comunicazione COA Roma, Responsabile Avv. Andrea PontecorvoPROPOSTA DI LEGGEProposta per l?istituzione, presso i Consigli territoriali dell?Ordine degli Avvocati, di una commissione - composta da avvocati esperti in materia di responsabilità penale degli Enti, anche provenienti da Consigli territoriali differenti -, nonché da altre figure professionali con competenze specifiche nella materia, chiamata a rilasciare una relazione tecnica circa l?idoneità dei Modelli di Organizzazione e di Gestione adottati dagli Enti ex D. Lgs. 231/01 (1). La relazione ha validità di due anni e certifica l?idoneità dei Modelli ai sensi dell?art. 6 del D. Lgs. 231/01.Ogni Ordine territoriale potrà provvedere in autonomia, dotandosi di un proprio regolamento, secondo i principi contenuti nella presente proposta, ad istituire la commissione, garantendo terzietà, imparzialità e adeguata preparazione dei componenti.I Consigli degli ordini degli avvocati possono istituire Commissioni presso ciascun tribunale, avvalendosi di proprio personale e utilizzando i locali nella loro disponibilità. Le Commissioni presso i tribunali sono iscritte al registro a semplice domanda, nel rispetto dei criteri stabiliti dai decreti attuativi.(1) In riferimento al presente decreto vedi: annotare ultime proposte di riforma legge; annotare commissione di riforma legge; annotare ? se presenti - Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri (vari Dipartimenti).CAPO ICapo IDISPOSIZIONI GENERALIArticolo 1DefinizioniArt. 11. Ai fini del presente decreto, si intende per (valutare se effettuare elenco e definizioni)Articolo 2Materia oggetto di esameArt. 21. Il legale rappresentante dell?ente può accedere alla commissione di certificazione per ottenere il rilascio di una relazione tecnica che, secondo le disposizioni del presente decreto, valuti l?idoneità alla disciplina di cui al d.lgs. 231/01, di un Modello di Organizzazione e di Gestione adottato dal richiedente.2. Il presente decreto non preclude l?adozione, da parte del richiedente, di consulenze volontarie.CAPO IICapo IIDEL PROCEDIMENTO DI RELAZIONE TECNICA D?IDONEITA?Articolo 3Disciplina applicabile e forma degli attiArt. 31. Al procedimento di verifica sull?idoneità del Modello di Organizzazione e di Gestione si applica il regolamento della commissione scelta dall?interessato.2. Il regolamento deve in ogni caso garantire la terzietà dei componenti della commissione, l?eliminazione di ogni causa di incompatibilità degli stessi, la riservatezza del procedimento, nonche' modalita' di nomina del componenti che ne assicurino l'idoneita' al corretto e sollecito espletamento dell'incarico.3. Gli atti del procedimento in oggetto non sono soggetti a formalita'.Articolo 4Accesso al procedimento di idoneitàArt. 41. La domanda di idoneità relativa ai Modelli di Organizzazione e di Gestione di cui all'articolo 2 e' presentata mediante deposito di un'istanza presso la commissione istituita in seno all?Ordine degli Avvocati liberamente scelto dall?interessato.2. All?istanza deve essere allegato: 1. Visura Camerale del richiedente; 2. il Modello di Organizzazione e di Gestione adottato; 3. Il verbale di adozione del medesimo.Articolo 5Durata del procedimento d?idoneitàArt. 51. Il procedimento di idoneità, che porta al rilascio di una relazione tecnica, ha una durata non superiore a 2 mesi.2. Il termine di cui al comma 1 decorre dalla data di deposito della domanda di idoneità.Articolo 6Natura della relazione tecnica di idoneitàArt. 61. La relazione tecnica deve essere redatta in base ai principi ed agli standard, tipizzati dalla Linee Guida di categoria, riferibili a ciascun settore di riferimento e di appartenenza della singola Società per la valutazione di idoneità.2. La valutazione di idoneità del modello deve essere effettuata con riferimento ai principi e gli standard riportati in ciascuna delle Linee Guida, così come approvate dal Ministero della Giustizia e finalizzate alla formazione e redazione dei modelli organizzativi.3. Alla relazione tecnica deve seguire una attività di monitoraggio dell?effettiva attuazione del modello.Articolo 7ProcedimentoArt. 71. All'atto della presentazione della domanda di idoneità, il responsabile della commissione designa n. 3 componenti e fissa il primo incontro tra le parti non oltre 15 giorni dal deposito della domanda. La domanda e la data del primo incontro sono comunicate con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione a cura della commissione medesima. Al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, il richiedente deve partecipare, a mezzo legale rappresentante o soggetto delegato, se lo reputa, anche con l'assistenza del proprio consulente in materia. Durante il primo incontro il Presidente della Commissione composta dai 3 soggetti designati chiarisce al richiedente la funzione e le modalita' di svolgimento della procedura.2. Il procedimento si svolge senza formalita' presso la sede della commissione.Articolo 7 bisEffetto dell?attestazione del modello di organizzazione e gestione1.In caso di regolare attestazione di idoneità del modello di organizzazione e gestione è esclusa la responsabilità dell?ente, sempre che il modello concretamente attuato corrisponda al modello valutato in sede di attestazione e non siano sopravvenute significative violazioni delle prescrizioni che abbiano reso manifesta la carenza organizzativa che ha determinato o agevolato la commissione del reato.2.La valutazione può anche riguardare le specifiche procedure in corso per l?impianto dei modelli preventivi dei reati. In tal caso l?attestazione, in attesa di quella finale, ha efficacia provvisoria, escludendo la responsabilità dell?ente solo per il tempo necessario all?impianto dei modelli e nei limiti in cui risulti espressione certa della volontà dell?ente medesimo di prevenire il fatto di reato rilevante.3. Nel caso di modello attestato idoneo non si applicano, a titolo di misura cautelare, le sanzioni interdittive di cui all?articolo 9 comma 2, salvo che non ricorrano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza.Articolo 8Dovere di riservatezzaArt. 81. Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nella commissione o comunque nell'ambito del procedimento di idoneità, e' tenuto all'obbligo di riservatezza rispetto alle informazioni apprese e acquisite durante il procedimento medesimo.Articolo 9Inutilizzabilita' e segreto professionaleArt. 91. Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento di idoneità non possono essere utilizzate nell?eventuale giudizio penale a carico dell?Ente richiedente. Sul contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non e' ammessa prova testimoniale e non puo' essere deferito giuramento decisorio.2. I componenti della commissione non possono essere tenuti a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di idoneità, ne' davanti all'autorita' giudiziaria ne' davanti ad altra autorita'. Ai componenti delle commissioni si applicano le disposizioni dell'articolo 200 del codice di procedura penale e si estendono le garanzie previste per il difensore dalle disposizioni dell'articolo 103 del codice di procedura penale in quanto applicabili.Articolo 10SpeseArt. 101. All?atto della richiesta, la parte è tenuta a versare una quota fissa determinata dal regolamento adottato da ciascuna commissione istituita presso gli Ordini territoriali per le spese di funzionamento.2. Le tariffe per la prestazione dell?attività sono fissate con decreto del Ministero della Giustizia ai sensi dell?art.11 seguente.Articolo 11Obblighi dei Componenti della CommissioneArt. 111. Al componenti delle commissioni e ai loro ausiliari e' fatto divieto di assumere diritti o obblighi connessi, direttamente o indirettamente, con le richieste trattate, fatta eccezione per quelli strettamente inerenti alla prestazione dell'opera o del servizio; e' fatto loro divieto di percepire compensi direttamente dalle parti.2. Ai componenti delle commissioni e' fatto, altresi', obbligo di:a) sottoscrivere, per ciascun istruttoria per la quale sono designati, una dichiarazione di imparzialita' secondo le formule previste dal regolamento di procedura applicabile, nonche' gli ulteriori impegni eventualmente previsti dal medesimo regolamento;b) informare immediatamente la commissione e la parte istante delle ragioni di possibile pregiudizio all'imparzialita' nello svolgimento della procedura di idoneità;c) corrispondere immediatamente a ogni richiesta organizzativa del responsabile della commissione.3. In caso di conflitto d?interesse, anche su istanza di parte, il responsabile della commissione provvede alla eventuale sostituzione di uno o più componenti. Il regolamento individua la diversa competenza a decidere sull'istanza, quando il conflitto d?interesse riguarda il responsabile della commissione.4. I componenti della commissione esercitano funzioni private sotto il controllo della pubblica autorità.CAPO IIICapo IIICOMMISSIONI DI IDONEITA?Articolo 12Commissioni e registro.Art. 121. La formazione del registro e la sua revisione, l'iscrizione, la sospensione e la cancellazione delle commissioni iscritte, l'istituzione di separate sezioni del registro per la trattazione di procedimenti d?idoneità che richiedono specifiche competenze anche in materia tecnica, nonche' la determinazione delle indennita' spettanti alle commissioni sono disciplinati con appositi decreti del Ministro della Giustizia, di concerto, con il Ministro dello sviluppo economico.2. La commissione, unitamente alla domanda di iscrizione nel registro, deposita presso il Ministero della Giustizia il proprio regolamento di procedura e il codice etico, comunicando ogni successiva variazione. Nel regolamento devono essere previste, fermo quanto stabilito dal presente decreto, le procedure telematiche eventualmente utilizzate dalla Commissione, in modo da garantire la sicurezza delle comunicazioni e il rispetto della riservatezza dei dati. Al regolamento devono essere allegate le tabelle delle indennita'. Ai fini dell'iscrizione nel registro il Ministero della giustizia valuta l'idoneita' del regolamento.3. La vigilanza sul registro e' esercitata dal Ministero della Giustizia.4. Gli avvocati e gli esperti iscritti ammessi a far parte delle commissioni devono essere adeguatamente formati in materia e mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorico-pratici a cio' finalizzati, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 55-bis del codice deontologico forense. Dall'attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.5. Presso il Ministero della Giustizia e' istituito, con decreto ministeriale, l'elenco dei formatori per le commissioni. Il decreto stabilisce i criteri per l'iscrizione, la sospensione, la cancellazione degli iscritti e le incompatibilità, nonche' per lo svolgimento dell'attivita' di formazione, in modo da garantire elevati livelli di formazione dei componenti delle commissioni. Con lo stesso decreto, e' stabilita la data a decorrere dalla quale la partecipazione all'attivita' di formazione di cui al presente comma costituisce per il componete della commissione il requisito di qualificazione professionale.6. L'istituzione e la tenuta del registro e dell'elenco dei formatori avvengono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali gia' esistenti, e disponibili a legislazione vigente, presso il Ministero della Giustizia e il Ministero dello sviluppo economico, per la parte di rispettiva competenza, e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.Articolo 13Composizione delle CommissioniLe commissioni sono composte da esperti in materia di responsabilità da reato degli enti.L?organismo può essere monocratico o collegiale.L?organismo collegiale è presieduto da un avvocato esperto nelle materie penalistiche.I membri delle commissioni sono scelti nelle liste di esperti redatte dal Ministero della Giustizia, tra appartenenti agli ordini degli avvocati e agli ordini professionali con competenze utili ai fini della corretta formazione dei modelli di organizzazione e gestione.Nello svolgimento delle attività di monitoraggio sul modello, la commissione può assumere le funzioni di organismo di vigilanzaArticolo 14Abuso nella attestazione di idoneità1.Il soggetto incaricato di attestare l?idoneità del modello ai sensi dell?articolo 7 bis, che con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti alle sue funzioni, dichiarando falsamente esistenti i presupposti per la valutazione di idoneità del modello preventivo dei reati da cui dipende la responsabilità dell?ente, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto profitto o arreca ad latri un danno ingiusto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.2.Fuori dai casi previsti dal comma 1, il soggetto incaricato di attestare l?idoneità del modello, che, con attestazione non conforme al vero, dichiara consapevolmente o con colpa grave che sussistono i presupposti dell?idoneità del modello, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 10.000 Euro. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione fino a due anni dall?attività di attestazione e, nei casi più gravi, dell?interdizione definitiva. L?autorità competente ad applicare le sanzioni è il Ministero della giustizia.3. Ai fini di cui al comma 2, l?autorità giudiziaria comunica al Ministero della giustizia le violazioni accertate che non costituiscono reato.Articolo 15Risorse, regime tributario e agevolazioni fiscali?Ipotesi:Sgravi sui contributi da versare per i lavoratori per 5 anni, come quelli previsti nel campo del diritto del lavoro, ad esempio collegati alla regolarità contributiva.Mutuo a tasso agevolato per il costo del Modello e dell?OdV nei primi 5 anniRiduzioni sulle imposte: ad esempio, l?imprenditore paga le tasse solo su una percentuale del reddito che produce (l?agevolazione consiste fondamentalmente in un abbattimento dell?imponibile), come nell?articolo 5 del dl 34/2019 (rientro dei cervelli ? Decreto crescita).CAPO IVCapo IVDISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE E INFORMATIVAArticolo 16Credito d'imposta?CAPO VCapo VABROGAZIONI, COORDINAMENTI E DISPOSIZIONI TRANSITORIEArticolo 17Obblighi di segnalazione per la prevenzione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismoArt. 181. All'articolo 10, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, dopo il numero 5) e' aggiunto il seguente:«5-ter) commissione d?idoneità, ai sensi dell'art. ?».2. All'articolo 6 del decreto legislativo 2001, n. 231 è aggiunto il comma 3-bis, con il seguente testo:«I modelli di organizzazione e di gestione certificati dalle Commissioni istituite ai sensi del D.Lgs?. si presumono idonei ai fini di cui al comma 1, lettera a) del presente articolo».3. All'articolo 7 del decreto legislativo 2001, n. 231 è aggiunto il comma 3-bis, con il seguente testo:«I modelli di organizzazione e di gestione certificati dalle Commissioni istituite ai sensi del D.Lgs?. si presumono idonei ai fini di cui al comma che precede».Articolo 18Abrogazioni?da valutare?Proposta aggiuntiva:Presso il Ministero della Giustizia è istituita una Commissione, composta da esperti della materia, che acquisisce informazioni presso gli Uffici di Procura e di Tribunale circa il numero di procedimenti avviati ex D.Lgs. 213/2001 e il numero di archiviazioni e di provvedimenti di assoluzione motivati sulla scorta dell?idoneità del Modello di Organizzazione e Gestione, anche allo scopo di formulare ulteriori proposte di modifica del D.Lgs. 231/2001.

BASKET FORENSE A PALERMO LA SQUADRA DEL COA ROMA CRESCE

BASKET FORENSE A PALERMO LA SQUADRA DEL COA ROMA CRESCE

7° EDIZIONE TORNEO DI PALLACANESTRO "INSIEME PER NON DIMENTICARE". PALERMO 8-11.06.2023La rappresentativa del COA Roma ha potuto partecipare alla settima edizione del Torneo di pallacanestro forense ?Insiemeper non dimenticare? intitolato alla memoria del magistrato Ciampi e dell?Avv. Appiani, entrambi uccisi a colpi di pistola il 9 aprile 2015 nel Tribunale di Milano.L?esperienza è stata ancora una volta occasione di incontro e di sensibilizzazione al dialogo tra le due principali figure forensi (avvocati e magistrati appunto), spesso innaturalmente in contrasto tra loro.Il tutto si è svolto nella splendida cornice della città di Palermo dove hanno partecipato le seguenti rappresentative: Palermo; Catania; Trapani; Ius Emilia; Milano; Torino; Pesaro; Alessandria Venezia; Santa Maria Capua Vetere; Cagliari; Perugia; una rappresentativa della Germania e RomaAll'evento commemorativo si è parlato dell'importanza che ha "il terzo tempo" (inteso come il momento che succede all'incontro sportivo) tanto nello sport quanto nella vita di tutti giorni, dove dopo un confronto sportivo, nel rispetto delle regole, ci dovrebbe essere sempre uno scambio ed un momento di aggregazione tra i "duellanti".La pallacanestro, dal canto suo, seppur non rappresenti uno sport "violento", prevede comunque un contatto tra gli atleti nei limiti delle regole, lasciando sul campo, alla fine dell'incontro, l'impeto agonistico che fa spazio alla condivisione e ai saluti nel rispetto dei principi sportivi.All'incontro ha partecipato la famiglia Appiani, estremamente legata a questo evento che ormai sente di far parte della bella famiglia che si è creata tra i partecipanti di questo torneo, in cui Roma ormai è un elemento di rilievo.La nostra delegazione era composta dai seguenti avvocati: Federico Maria Fratello, Luigi Pecorario, Gianluca Di Ascenzo, Ugo Potente, Raffaele Piemontese, Lorenzo Borghese, Stefano Banchetti, Guglielmo Busatto (del foro di Torino); Alessandro Bonavita, Riccardo Di Veroli e dal magistrato Davide Rizzuti.Nel girone con Perugia (arrivata terza alla scorsa edizione) e Germania (arrivata in finale in questa edizione) abbiamo fatto un'ottima figura, giocando punto a punto tutte e due le partite ma patendo lo strapotere fisico della squadra tedesca nel finale e l'ottima qualità della squadra di Perugia che spesso si piazza sul podio.Il girone è stato superato dalla Germania appunto, che poi ha perso la finale con Santa Maria Capua Vetere, giunta alla quinta vittoria su sette edizioni.Sebbene non siano arrivate vittorie, abbiamo lottato contro squadre forti con cui negli anni passati non ci sarebbe stato confronto, a dimostrazione che stiamo facendo un percorso di crescita che sono sicuro porterà nel prossimo futuro ad un ottimo risultato.Ufficio Comunicazione, Responsabile Andrea Pontecorvo

Calcio forense mondiale a Saint Tropez

Calcio forense mondiale a Saint Tropez

Avvocati romani trionfano nel calcio forense mondialeAlla competizione internazionale Nation Cup 2023, organizzata dalla CSO Corporation (che gestisce il logo Mundiavocat) hanno partecipato 4 squadre in rappresentanza dell?ordine degli Avvocati di Roma: tre hanno partecipato alla competizione Legend (over 40) e una alla competizione Superlegend (Over 50).La squadra Ordine Avvocati Roma Legend Procura è stata allenata e capitanata dal collega Luca Montanari (circa 20 colleghi). La squadra Ordine Avvocati Roma Legend Lex United è stata guidata dall?Avv. Ulderico Capocasale (Vice allenatore Giandomenico Catalano) e capitanata dall?Avv. Claudio Marcone (circa 20 colleghi). Le altre due squadre Ordine degli Avvocati di Roma (che hanno partecipato al torneo Legend e Superlegend) sono state allenate dall?Avv. Andrea Celletti e capitanate dall?Avv. Alessandro Bianchini (48 colleghi). Le spedizioni hanno portato a Saint Tropez complessivamente circa 90 persone tra avvocati giocatori (circa l?80%), giocatori esterni non avvocati (massimo 3 per squadra) e familiari/accompagnatori.La manifestazione ha visto la partecipazione di 87 rappresentative provenienti da tutti il mondo. Oltre a quelle europee (Polonia, Belgio, Romania, Francia, Ungheria, Svizzera, Turchia), è stata folta la rappresentanza sia delle squadre sud-americane (Panama, Messico, Argentina, Brasile, Uruguay) che di quelle asiatiche (Cina, Indonesia, India, Iran, Giappone, Bangladesh).Nel torneo Legend, le squadre OAR Roma Procura e OA Roma Lex United hanno raggiunto i quarti di finale, dove hanno perso rispettivamente per 2-1 e 4-1. La terza, OA Roma Legend, già vincitrice del Mundiavocat 2018 e Eurolawyers 2019, è stata purtroppo eliminata nel girone, sicuramente il più difficile. La squadra Ordine Avvocati Roma Superlegend, invece, messa insieme alla fine di Maggio grazie alla disponibilità di un nucleo base (alcuni giocatori del legend), di alcuni amici e colleghi di vecchia data, ha meritatamente vinto il torneo della Sua categoria. Nella lista della squadra vi era anche l?allenatore della rappresentativa OAR Roma Lex United (Ulderico Capocasale).La squadra Superlegend ha vinto il girone eliminatorio grazie soprattutto al successo contro i brasiliani del OAB MINAS GERAIS (1-0), in una partita molto sofferta e combattuta decisa con un rigore segnato dall?esterno storico Enrico Vari. Il pareggio contro gli Argentini di Moron ha consentito di mantenere la testa della classifica e incontrare in semifinale gli uruguaiani dell?Universitario, i quali si sono dimostrati molto competitivi. I colleghi Uruguaiani sono passati in vantaggio al primo tempo e sono stati raggiunti nel secondo tempo da una bella punizione sempre di Enrico Vari: la partita è poi stata vinta ai rigori. Nella finale, giocata contro gli argentini LOGIA SUPER LEGEND nello stadio di Saint Tropez, la squadra OA Roma Superlegend è passata in vantaggio con merito a metà del primo tempo su rigore. Nel secondo tempo, i colleghi della Logia hanno pressato a tutto campo, colpendo una traversa e sbagliando un paio di clamorose occasioni. La partita è stata chiusa allo scadere da un gol in contropiede dell?Avv. Luigi Azzariti, sul quale l?arbitro ha fischiato la fine delle ostilità.Gli abbracci e i complimenti alla nostra squadra a fine partita hanno dimostrato ancora una volta il valore di questa competizione, grazie alla quale si ha la possibilità di intessere rapporti di amicizia e colleganza con avvocati di tutti il mondo.Ufficio Comunicazione, Responsabile Andrea Pontecorvo

CONDANNATO PER STALKING NEI CONFRONTI DI DUE COLLEGHE ROMANE, IL COA ROMA PARTE CIVILE: SIA DI MONITO (tratto da Il Messaggero, Federica Pozzi , ed. 13.07.2023)

CONDANNATO PER STALKING NEI CONFRONTI DI DUE COLLEGHE ROMANE, IL COA ROMA PARTE CIVILE: SIA DI MONITO (tratto da Il Messaggero, Federica Pozzi , ed. 13.07.2023)

CONDANNATO PER STALKING NEI CONFRONTI DI DUE COLLEGHE ROMANE, IL COA ROMA PARTE CIVILE: SIA DI MONITO (tratto da Il Messaggero, Federica Pozzi , ed. 13.07.2023)"È stato condannato a otto mesi di reclusione il 33enne romano accusato di stalking nei confronti di due sorelle, entrambe avvocati. Le minacce erano iniziate nel 2016, prima nei confronti di una delle due, da cui era stato assistito per questioni finanziarie. Poi, nel 2022, quando l'altra ha iniziato a difendere la sorella nel processo per stalking contro l'uomo, è diventata anche lei vittima di ripetute minacce e atti persecutori. Diversi i messaggi e le telefonate di insulti e minacce: «Anche io ho un legale non mi fai paura sei una sporca z?a come lei, vi segnalo alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri, ho preso delle informazioni». Non solo, l'imputato ha fatto una segnalazione anonima all'Ordine degli avvocati: «Io sono a diffidare e segnalare l'avvocato perché non è stata ai patti, ha infranto le regole e non mi ha permesso di distruggere sua sorella - si legge nella lettera - lei la voleva difendere ma ora non può più e io rovinerò la vita a tutte e due». Oltre agli otto mesi di condanna, il 33enne sarà sottoposto a un anno di libertà vigilata e dovrà risarcire le spese legali, oltre a quelle civili. Una perizia ha stabilito come spiega l'avvocato delle vittime, Pierluigi Guaragna - che «ha una capacità scemata di intendere e di volere». A costituirsi parte civile nel processo, oltre alle due sorelle, l'Ordine degli avvocati di Roma «a tutela delle colleghe perché è fondamentale che l'avvocato, nell'espletamento delle sue funzioni sia in piena autonomia e indipendenza - ha sottolineato il Presidente del Consiglio dell'Ordine, Paolo Nesta - La condanna sia di monito anche per altri». «Ringraziamo fortemente - hanno commentato le due vittime, dopo la sentenza - l'avvocato Giovanna Gallo che si è costituita parte civile attraverso l'Ordine degli avvocati di Roma e la sua Consigliera Vicepresidente Irma Conti, che ci aveva espresso massima solidarietà».(Federica Pozzi, Il Messaggero)

Roma: stalking nei confronti dell'avvocato, condannato a 8 mesi

Roma: stalking nei confronti dell'avvocato, condannato a 8 mesi

Roma: stalking nei confronti dell'avvocato, condannato a 8 mesiRoma, 13 lug. (LaPresse) - Un 44enne e' stato condannato per stalking a 8 mesi di reclusione dal gup di Roma. L'uomo, coinvolto in un procedimento giudiziario, era accusato di avere perseguitato l'avvocato della controparte con telefonate, messaggi ed email minacciose arrivando a presentare un esposto al Consiglio dell'Ordine fondato su elementi insussistenti. Il giudice inoltre non ha riconosciuto le attenuanti generiche, come richiesto dal pm, ma lo ha anche condannato al risarcimento dei danni in favore di tutte le parti civili (l'avvocatessa, la sua cliente e il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma). La vicenda riguarda una lite fra due soggetti, un uomo e la sua avvocatessa, che lo difendeva in questioni di natura finanziaria. I dissapori sono poi trascesi in atteggiamenti persecutori non solo nei confronti della professionista, ma anche della sorella, a sua volta avvocato, che l'aveva assistita nel presentare la denuncia. Proprio quest'ultima e' stata perseguitata con telefonate mute, messaggi minacciosi e perfino con un esposto anonimo fatto pervenire al Consiglio dell'Ordine della Capitale. L'ordine degli avvocati di Roma si e' costituito in giudizio parte civile. "Abbiamo voluto sostenere la collega non solo perche' come Ordine forense romano prestiamo particolare attenzione alle questioni di genere - spiega il presidente Paolo Nesta - ma anche a tutela e difesa della dignita' dell'avvocato, che deve essere libero sempre di esercitare la professione senza condizionamenti di sorta".tma/ntl131550 Lug 2023

ARCHIVIO NOTIZIE MESE GIUGNO 2023

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GIUDICE DI PACE, GLI AVVOCATI ROMANI: DAL 30 GIUGNO SI RISCHIA LA PARALISIL?ORDINE DI FRANCOFORTE SUL MENO A ROMACONGRESSO NAZIONALE 04.07.2023 Normativa Fintech e DLT per l?emissione di cripto-strumenti finanziariMessa alla Prova e Giustizia di ComunitàAGENZIA DEL DEMANIO LAZIO Avviso di venditaTESTO UNITARIO della PROFESSIONE FORENSECASSA FORENSE MOD. 5/2023Avvocatura dell?Ater del Comune di Roma selezione per pratica forenseFormazione professionale ? Offerta formativa eventi gratuiti accreditati 15 giugno 2023Ufficio Legislativo Paritario ? La Richiesta del COA ROMARipristinato il portale delle sentenze web in CassazioneAVVOCATI E SPORT - I RISULTATI DI GIUGNO 2023CONFERENZA INTERNAZIONALE ITALIA ? ALBANIAINCONTRO CON LA REGIONE LAZIOSTATI GENERALE AVVOCATURA 14.06.2023ACLI - Conferenza sul tema dei diritti delle donne e delle pari opportunità nel mondo del lavoroModalità di accesso presso le aule di udienza della Corte dei conti di Roma.Regione Lazio - Avviso pubblico, per soli titoli, finalizzato allo svolgimento della pratica forense presso l?Avvocatura della Regione Lazio anno 2023 PROROGA TERMINE PRESENTAZIONE DELLE DOMANDEFormazione professionale ? Offerta formativa eventi gratuiti accreditati 8 giugno 2023MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - Convenzione nazionale stipulata dal Ministro della Giustizia con il Presidente della Fondazione Don Calabria per il Sociale E.T.S.MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - Protocollo d?intesa nazionale stipulato dal Ministro della Giustizia  con il Presidente dell?Associazione di fedeli ?I Templari Cattolici d?Italia?ASTENSIONE UDIENZE ? SETTORE PENALE 6-7-8 giugno 2023ASL ROMA 3 - Avviso di richiesta praticantiFormazione professionale ? Offerta formativa eventi gratuiti accreditati 1 giugno 2023PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA presso la Corte d?Appello di Roma - Linee guida del concordato in appelloAVVISO DI SELEZIONE PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE - Fondazione Organismo di Mediazione Forense di Roma

COA ROMA - CORSO DI ABILITAZIONE PER LA ISCRIZIONE NELLE LISTE DEI DIFENSORI DI UFFICIO

COA ROMA - CORSO DI ABILITAZIONE PER LA ISCRIZIONE NELLE LISTE DEI DIFENSORI DI UFFICIO

CORSO DI ABILITAZIONE PER LA ISCRIZIONE NELLE LISTE DEI DIFENSORI DI UFFICIO Il Consiglio ha ritenuto di indire il Corso di abilitazione per l?iscrizione nelle liste dei difensori di ufficio in conformità di quanto previsto dall?art. 29 disp. att. c.p.p. e dal regolamento del C.N.F. del 22.05.2015 (Elenco Unico Nazionale dei difensori di ufficio). Rilevato che dove si svolgeranno le lezioni, la capienza massima dell?Aula degli Avvocati è di 350 posti, appare necessario individuare criteri di accettazione delle domande d?iscrizione che tengano conto del limite summenzionato, coniugandoli con l?ordine cronologico delle richieste che perverranno. Il Consiglio ha quindi deliberato di indire il Corso di abilitazione e qualificazione professionale per l?iscrizione nelle liste dei difensori di ufficio che avrà inizio il 22.09.2023 con durata biennale, per un numero complessivo non inferiore a 90 (novanta) ore, in conformità di quanto previsto per legge e regolamento summenzionato, con superamento di esame finale, ove i partecipanti dovranno dimostrare di aver acquisito la preparazione per svolgere una corretta e qualificata difesa. Il corso si incentrerà in particolare sul diritto penale, diritto processuale penale, diritto penale minorile, deontologia forense, cenni di diritto penale europeo, diritto penitenziario, misure di prevenzione personali e patrimoniali, nonché quant?altro indispensabile alla formazione penalistica. La partecipazione alle lezioni del corso sarà riconosciuta ai fini dell?attribuzione dei crediti formativi. Le domande d?iscrizione al corso verranno accettate secondo l?ordine cronologico di presentazione. Gli interessati, Avvocati o Praticanti, dovranno presentare domanda, previa compilazione dell?apposito modulo disponibile sul sito del COA, esclusivamente mediante posta elettronica all?indirizzo PEC affarigenerali@ordineavvocatiroma.org a partire dal giorno 24.07.2023.SCARICA QUI IL MODULOUfficio Comunicazione, Responsabile Avv. Andrea Pontecorvo

Ruoli UU.GG. di Roma: Settore Penale

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­UFFICI GIUDIZIARI SETTORE PENALE(Tribunale ? Corte di Appello)Pagina a cura del Dipartimento Comunicazione del COA ROMAAVVERTENZAL?Ordine degli Avvocati di Roma provvede a pubblicare i dati relativi ad udienze trattate e ai rinvii forniti dalle cancellerie per leale cooperazione istituzionale ed a beneficio degli iscritti. Le notizie riportate non possono evidentemente ritenersi sostitutive delle comunicazioni e delle notifiche previste dalla disciplina processuale di riferimento.UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI e SUBIACO - SETTEMBRE ed OTTOBREUFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI - 20.09.2023GIUDICE DI PACE DI TIVOLI - RINVIO PARZIALE - 18.09.2023UFFICIO DI SORVEGLIANZA DI SASSARI - UDIENZA del 19.09.2023SETTEMBRE 2023venerdì1 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello sabato2 settembre GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica3 settembre  lunedì4 settembreGIP/GUPTribunale Corte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì5 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì6 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì7 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assisedi Appellovenerdì8 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato9 settembre GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica10 settembrelunedì11 settembre GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì12 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì13 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì14 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì15 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato16 settembre GIP/GUP TribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica17 settembre lunedì18 settembreGIP/GUPTribunaleSez. II PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì19 settembreGIP/GUPTribunale Corte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì20 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì21 settembreGIP/GUPTribunale Sez. II PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì22 settembre GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato23 settembre GIP/GUP Tribunale Corte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica24 settembrelunedì25 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì26 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì27 settembreGIP/GUPTribunaleII Sez PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì28 settembreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì29 settembreGIP/GUPTribunaleII Sez PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello sabato30 settembre GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello  

Ruoli UU.GG. di Roma: Settore Penale

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­UFFICI GIUDIZIARI SETTORE PENALE(Tribunale ? Corte di Appello)Pagina a cura del Dipartimento Comunicazione del COA ROMAAVVERTENZAL?Ordine degli Avvocati di Roma provvede a pubblicare i dati relativi ad udienze trattate e ai rinvii forniti dalle cancellerie per leale cooperazione istituzionale ed a beneficio degli iscritti. Le notizie riportate non possono evidentemente ritenersi sostitutive delle comunicazioni e delle notifiche previste dalla disciplina processuale di riferimento.UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI - RINVIO PARZIALE UD. 02.10.2023UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI e SUBIACO - SETTEMBRE ed OTTOBREUFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI - 04.10.2023UFFICIO DI SORVEGLIANZA DI SASSARI - 03.10.2023UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI e SUBIACO - OTTOBRE e NOVEMBREUFFICIO DI SORVEGLIANZA DI SASSARI - 10.10.2023UFFICIO DI SORVEGLIANZA DI SASSARI - 24.10.2023OTTOBRE2023domenica1 ottobre lunedì2 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì3 ottobre GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello mercoledì4 ottobreGIP/GUPTribunale Corte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì5 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì6 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato7 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assisedi Appellodomenica8 ottobrelunedì9 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì10 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì11 ottobre GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì12 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì13 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato14 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica15 ottobrelunedì16 ottobre GIP/GUP TribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì17 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello mercoledì18 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì19 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì20 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato21 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica22 ottobre lunedì23 ottobreGIP/GUP TribunaleII Sez. PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì24 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì25 ottobreGIP/GUPTribunaleII Sez.PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì26 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì27 ottobreGIP/GUPTribunaleAula II CollegialeCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato28 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica29 ottobre lunedì30 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello martedì31 ottobreGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello 

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­UFFICI GIUDIZIARI SETTORE PENALE(Tribunale ? Corte di Appello)Pagina a cura del Dipartimento Comunicazione del COA ROMAAVVERTENZAL?Ordine degli Avvocati di Roma provvede a pubblicare i dati relativi ad udienze trattate e ai rinvii forniti dalle cancellerie per leale cooperazione istituzionale ed a beneficio degli iscritti. Le notizie riportate non possono evidentemente ritenersi sostitutive delle comunicazioni e delle notifiche previste dalla disciplina processuale di riferimento.TRIBUNALE PER I MINORENNI DI SASSARI ? ORDINE DI CHIAMATA UDIENZA 21.06.2023UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI ? RINVII GIUGNO/LUGLIOUFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI ? UDIENZA 14.06.2023UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI ? RINVII MAGGIO/GIUGNO/LUGLIOUFFICIO DI SORVEGLIANZA DI SASSARI ? UDIENZA 20.06.2023GIUGNO 2022giovedì1 giugnoGIP/GUPTribunale Corte di AppelloCorte di Assise Corte di Assise di Appello venerdì 2 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato 3 giugno GIP/GUPTribunale Corte di AppelloCorte di Assise Corte di Assise di Appello domenica 4 giugnolunedì 5 giugnoGIP/GUPTribunaleII Sez. PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì 6 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì 7 giugnoGIP/GUPTribunaleII Sez. PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì 8 giugno GIP/GUPTribunaleCorte di Appello Corte di Assise Corte di Assise di Appello venerdì 9 giugnoGIP/GUP TribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato 10 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica 11 giugnolunedì 12 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì 13 giugnoGIP/GUPTribunaleII Sez. PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì14 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì15 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì 16 giugno GIP/GUPTribunaleII Sez. PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato 17 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica18 giugnolunedì19 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì20 giugnoGIP/GUPTribunaleII Sez. PenaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì 21 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì 22 giugno GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì 23 giugno GIP/GUP TribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato24 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica 25 giugnolunedì 26 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì27 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì 28 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì 29 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello venerdì30 giugnoGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello  

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­UFFICI GIUDIZIARI SETTORE PENALE(Tribunale ? Corte di Appello)Pagina a cura del Dipartimento Comunicazione del COA ROMAAVVERTENZAL?Ordine degli Avvocati di Roma provvede a pubblicare i dati relativi ad udienze trattate e ai rinvii forniti dalle cancellerie per leale cooperazione istituzionale ed a beneficio degli iscritti. Le notizie riportate non possono evidentemente ritenersi sostitutive delle comunicazioni e delle notifiche previste dalla disciplina processuale di riferimento.UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI ? RINVII MAGGIO/GIUGNO/LUGLIOUFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TIVOLI ? RINVII GIUGNO/LUGLIOLUGLIO 2023sabato1 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello domenica2 lugliolunedì3 luglioGIP/GUPTribunale Corte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello martedì4 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì5 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì6 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì7 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato8 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica9 lugliolunedì10 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì11 luglio GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì12 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì13 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì14 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato15 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica16 lugliolunedì17 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì18 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì19 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì20 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì21 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato22 luglio GIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellodomenica23 luglio lunedì24 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomartedì25 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellomercoledì26 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellogiovedì27 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellovenerdì28 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appellosabato29 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello domenica30 lugliolunedì31 luglioGIP/GUPTribunaleCorte di AppelloCorte di AssiseCorte di Assise di Appello 

Caos Giudice di Pace

Caos Giudice di Pace

ORGANICI TRIBUNALE, DISASTRO GIUDICI DI PACE: NE MANCANO 7 SU 10NESTA (ORDINE AVVOCATI): IMPOSSIBILE SMALTIRE L?ARRETRATOAncora un volta l?Ordine degli Avvocati di Roma lancia l?allarme sull?organico della Magistratura in servizio a Roma. E? il Presidente del COA Paolo Nesta a segnalare le gravissime criticità dell?amministrazione giudiziaria nella Capitale.?Attualmente ? spiega il Presidente Nesta - presso il Tribunale di Roma, ma la situazione riguarda anche altri uffici giudiziari del Distretto del Lazio, la scopertura è di oltre il 18 % quanto ai Magistrati togati e di circa il 50% di quelli onorari. Quanto agli addetti all?Ufficio per il processo, rispetto ad una dotazione organica di 360, ne sono presenti meno di 260?. Il vero ?buco nero della Giustizia Romana però riguarda l?ufficio del Giudice di Pace di Roma, ?che attualmente presenta una scopertura dell?organico di oltre il 70% e dove, a seguito della modifica del rito, si è già accumulato un ritardo superiore ai 4 mesi soltanto per l?esame iniziale degli atti ai fini dell?iscrizione a ruolo dei procedimenti?Più volte l?Avvocatura e la Magistratura, anche congiuntamente, hanno segnalato tale intollerabile situazione, chiedendo interventi urgenti e finalizzati ad ovviare al problema, ma invano. Nel frattempo con la Riforma Cartabia ?in nome della produttività del sistema giudiziario sono stati posti in discussione principi fondamentali, quali il diritto di difesa, così svilendo non solo il ruolo degli Avvocati ma soprattutto indebolendo i diritti dei cittadini?.E però, prosegue Nesta, ?l?obiettivo, perseguito dalla Riforma Cartabia, di accelerare la definizione dei procedimenti civili e penali e di smaltire l?arretrato entro il 2026 appare difficilmente realizzabile?, nonostante l?Avvocatura abbia sempre fatto la sua parte, addirittura fornendo personale agli Uffici Giudiziari: attualmente, l?Ordine Forense fornisce 13 unità lavorative per un costo complessivo a suo carico di circa ? 500.000,00 annui.Ai tanti che vedono una soluzione nell?Intelligenza Artificiale, Nesta replica spiegando che ?indubbiamente l?I.A., automatizzando procedure ripetitive, potrà ridurre gli errori, aumentare l?efficienza dei flussi lavoro e accelerarne i tempi di realizzazione, ma mai sostituendosi all?essere umano in un ragionamento giuridico o nella scelta e nell?interpretazione dei fatti rilevanti ai fini del decidere?. Ben altro discorso sarebbe usare l?Intelligenza Artificiale ad esempio per creare una grande banca dati al servizio di Magistrati e Avvocati. Uno strumento magari utile, ma che allo stato si scontra con la realtà dei fatti: ?Nonostante le nostre numerose richieste, ancora non è stata predisposta un'unica piattaforma telematica ? conclude Nesta ? Al momento abbiamo sei canali di deposito e di consultazione diversi, afflitti da continue disfunzioni e in alcuni casi basati su programmi obsoleti e spesso senza manutenzione. Fra ruoli scoperti e software malfunzionanti insomma, la strada verso una Intelligenza Artificiale della Giustizia italiana è ancora molto, molto lunga?.Ufficio Comunicazione COA Roma, Avv. Andrea Pontecorvo

LA STORIA DELL'AVVOCATURA ROMANA

LA STORIA DELL'AVVOCATURA ROMANA

1874-2024: Celebrando 150 Anni dalla Legge che ha Modellato l'Avvocatura ItalianaIntroduzione di Paolo Nesta e Andrea PontecorvoQuest'anno segna un anniversario significativo per la storia dell'avvocatura italiana: il 150º dalla promulgazione della fondamentale Legge del 1874. In questo contesto di celebrazione e riflessione, con rinnovato entusiasmo anche nei confronti delle nostre radici diamo il via a una serie di articoli dedicati alla storia dell'avvocatura, nazionale e capitolina, basati sui preziosi documenti storici custoditi dall'Ordine.Questa prima puntata ci guiderà attraverso un viaggio affascinante nel passato, esplorando le profonde implicazioni della Legge del 1874 e il suo duraturo impatto sulla pratica legale nel nostro Paese. Attraverso una narrazione oggettiva, fondata anche sui verbali consiliari di allora, approfondiremo il contesto storico in cui è stata promulgata la prima legge professionale e analizzeremo il suo ruolo nel plasmare l'avvocatura italiana e romana come la conosciamo oggi.Ci auguriamo che questa serie di articoli rappresenti un'opportunità senza precedenti per esplorare la storia ricca e complessa della nostra professione, consentendovi di apprezzare il suo evolversi anche nel contesto attuale.Grati per l'opportunità di condividere con voi questa esperienza di scoperta, arricchita dalla testimonianza di autentici documenti storici, vi auguriamo buona lettura!Paolo NestaAndrea PontecorvoLa Legge del 1874: Un Pilastro dell'Avvocatura ItalianaL'avvento della Legge del 1874 segnò un momento epocale per l'avvocatura italiana, ponendo le basi per una regolamentazione unitaria e stabile della professione legale nel neonato Stato italiano. Questa legge, emanata dall'allora governo unitario, rappresentò un'importante pietra miliare nel cammino verso la standardizzazione e l'ordinamento della pratica legale nel Paese.L'approvazione della prima legge forense mirava a consolidare e razionalizzare le varie istanze professionali presenti nei diversi Stati preunitari, creando un sistema uniforme di norme e regolamenti per gli avvocati in tutto il territorio nazionale.Uno degli obiettivi principali, infatti, era quello di "nazionalizzare" gli Ordini professionali, superando le disparità e i particularismi locali che avevano contraddistinto la professione forense fino ad allora. Nell'aperto intento di dotare gli Ordini di maggiore autonomia, al contempo inserendoli definitiviamente nel contesto dell'ordinamento statale.La legge del 1874 stabilì regole chiare per l'ammissione alla professione legale e previde sanzioni per i comportamenti non conformi ai principi deontologici, riaffermando l'importanza del rispetto della deontologia professionale. Inoltre, confermò la distinzione tra procuratore e avvocato, ma consentì anche il cumulo dei due incarichi nella stessa persona e per la stessa causa, rispettando le tradizioni locali preunitarie.Oltre a delineare le regole per l'esercizio della professione legale, essa riconobbe il ruolo fondamentale degli avvocati nella vita politica e sociale del Paese. E' il caso di ricordare che un importante numero di avvocati parteciparono attivamente alle lotte risorgimentali e ottennero riconoscimento e prestigio come professionisti impegnati e influenti.In conclusione, per questa prima uscita, la Legge del 1874 rappresentò un importante passo avanti nella regolamentazione dell'avvocatura italiana, consolidando il ruolo degli avvocati come pilastri della giustizia e della democrazia nel nuovo Stato unitario.Qui di seguito alcune fotografie tratte dai documenti conservati presso l'Ordine, oltre alle foto del primo Presidente del Consiglio capitolino e al link ove reperire il testo della legge, che conserviamo gelosamente con la copia originale della Gazzetta Ufficiale ove la stessa fu pubblicata (sempre in foto).

DELIBERA COA ROMA DEL 18 APRILE 2024

DELIBERA COA ROMA DEL 18 APRILE 2024

ESTRATTO DAL VERBALE DELL?ADUNANZA DEL 18 APRILE 2024(omissis) ? Il Presidente Nesta, a seguito del rinvio della scorsa adunanza, riferisce sulla risposta pervenuta dal Tribunale di Sorveglianza in data 3 aprile 2024 successivamente all?invio della delibera adottata lo scorso 28 marzo con la quale l?Ordine chiedeva informazioni sullo spostamento delle udienze dall?Aula B di Piazzale Clodio a via Triboniano ed il tempestivo ripristino dell?Aula di Piazzale Clodio. Il Presidente Nesta riferisce sulla nota pervenuta in data 13 aprile 2024 dall?Avv. (omissis), con la quale quest?ultimo trasmette il documento sottoscritto da molti Colleghi romani a sostegno della richiesta di intervento per impedire lo spostamento in corso dell?Aula di udienze del Tribunale di Sorveglianza di Roma presso la nuova sede di Piazza Adriana. I Consiglieri Comi e Lepri, anche per il Consigliere Conti, in ordine al trasferimento della sede delle udienze del Tribunale di Sorveglianza rappresentano l?impossibilità che ciò avvenga senza pregiudicare il diritto di difesa e la partecipazione degli Avvocati romani alle udienze.Ciò in quanto, allo stato gli Avvocati già svolgono l?attività professionale (in ambito penale) tra Piazzale Clodio, Via Arnaldo da Brescia, Piazza Cavour e Viale Gregorio VII sedi rispettivamente di ben quattro diversi uffici giudiziari: Tribunale Penale, Tribunale per i Minorenni, Cassazione e Giudice di Pace, privi, inoltre, di adeguati spazi di parcheggi per gli Avvocati. A ciò si aggiunga che proprio il Tribunale di Sorveglianza rappresenta una delle sedi giudiziarie dove manca il rispetto dell?orario di chiamata delle udienze con notevoli disagi (ore di attesa) per l?utenza ed i professionisti e spesso, al mero fine del rinvio per carenza di istruttoria o mancanza di collazione degli atti del fascicolo processuale per la decisione. Pertanto, si ritiene inaccettabile l?ulteriore decentramento dell?ulteriore ufficio giudiziario del Tribunale di Sorveglianza presso via Triboniano.Per quanto sopra, il provvedimento della Presidente Finiti con cui si preannuncia il trasferimento dell?aula di udienza da Piazzale Clodio a Piazza Adriana, oltre a comportare la ferma opposizione dell?Avvocatura romana, costituisce anche l?opportunità per rappresentare all?Ill.mo Ministro della Giustizia la necessità di una non più rimandabile ricerca di una soluzione accentrata che vada in direzione di una città giudiziaria romana e non di un ulteriore ed ingestibile decentramento degli uffici giudiziari che non tiene in alcun conto la necessità del Foro romano che già tollera ? obtorto collo ? lungaggini per la trattazione dei processi e delle udienze che importano anche da parte della neo Presidente Finiti una soluzione in ordine ad una puntuale programmazione oraria ed al puntuale rispetto che soprattutto dopo la fase pandemica ha costituito un vulnus organizzativo non più sostenibile. I Consiglieri Comi e Lepri chiedono alla Presidente Finiti di tener conto della presente posizione e delle suddette richieste e pertanto di attivarsi per far revocare il provvedimento di trasferimento della sede in Via Triboniano (come già richiesto dall?Avvocatura) nonché di adottare una programmazione puntuale della trattazione delle udienze e di controllare il rispetto della stessa. Il Consiglio prende atto e approva con delibera immediatamente esecutiva in considerazione della urgenza di rappresentare la posizione dell?Ordine degli Avvocati e dispone la trasmissione della presente delibera alla Presidente Dott.ssa Marina Finiti ed al Sig. Ministro della Giustizia Dott. Carlo Nordio per le rispettive competenze ed interessamenti. Si dispone altresì l?immediata diffusione sulla newsletter. È delibera immediatamente esecutiva.

DELIBERA COA ROMA 03/05/2024 - Sportello Unico Immigrazione

DELIBERA COA ROMA 03/05/2024 - Sportello Unico Immigrazione

DELIBERA COA ROMA 03/05/2024 - Sportello Unico Immigrazione? I Consiglieri Arpino, Arditi di Castelvetere, Carletti, Cerè, Di Tosto, Galeani, Cappelli, Alberici e Celletti intendono evidenziare il grave stato di disservizio in cui versa lo Sportello Unico Immigrazione di Via Stendhal.Come viene riferito da diversi colleghi nonostante si tratti di un ufficio pubblico competente su tutte le questioni in tema di immigrazione non è consentito l?accesso agli avvocati, non è possibile prendere appuntamenti con i funzionari competenti per le varie pratiche, non esiste un ufficio relazioni con il pubblico in loco a cui rivolgersi per i vari incombenti e le comunicazioni via pec trovano riscontro solo dopo diversi mesi.Tale situazione impedisce di fatto la tutela effettiva dei diritti dei propri assistiti soprattutto considerato che spesso si tratta di questioni che richiedono una pronta ed efficace risposta.Ciò premesso si chiede che il Consiglio intervenga al fine di assumere le iniziative più opportune per assicurare l?esercizio del diritto di difesa anche in tema di immigrazione eventualmente delegando all?uopo.Il Consiglio prende atto e rileva che non può e non deve essere frapposto alcun ostacolo o limitazione al libero esercizio del diritto di difesa da parte degli Avvocati. Rileva, pertanto, la necessità che sia adottata ogni opportuna iniziativa finalizzata ad ovviare alla dedotta situazione pregiudizievole, avuto riguardo anche alla particolare importanza sociale dell?attività svolta dall?Ufficio immigrazione. Dispone di trasmettere la presente delibera al Ministro dell?Interno, al Prefetto di Roma ed al Dirigente dell?Ufficio Immigrazione. Dispone inoltre che venga inserita nella news letter.È delibera immediatamente esecutiva.

3° Trofeo Roma conCORRE per la legalità

3° Trofeo Roma conCORRE per la legalità

Domenica 15 dicembre 2024 si terrà la tradizionale gara podistica ?Roma Urbs Mundi?, nel cui ambito il Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza ha promosso, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e l?associazione GSBRun ? Gruppo Sportivo Bancari Romani, l?organizzazione della 3^ edizione del Trofeo ?Roma conCORRE per la legalità?, ?una gara nella gara? che si pone lo scopo di diffondere, attraverso lo sport un messaggio sul valore civile ed educativo della legalità economica, della solidarietà sociale e della sostenibilità ambientale.La manifestazione sarà inoltre preceduta, nel pomeriggio di sabato 14 dicembre p.v., da una corsa riservata ai bambini fino a 14 anni.Anche quest?anno hanno aderito all?iniziativa l?Ordine degli Avvocati, l?Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Reti Professioni Tecniche, Confindustria Cisambiente e C.S.A.In. nonché ASD Sport & Ambiente, l?Agenzia delle Entrate, l?Agenzia delle Dogane e Monopoli, Confartigianato Roma, Confcommercio Roma, Unindustria delle provincie del Lazio, Confesercenti Provincia di Roma, Confederazione Nazionale dell?Artigianato Roma, Coldiretti Lazio, Federlazio, la Regione Lazio e Roma Capitale.Al fine di promuovere i valori di legalità economica, tutti i partecipanti alla competizione (finanzieri, funzionari delle Agenzie Fiscali, rappresentanti degli Enti locali, professionisti, imprenditori, commercianti e artigiani) indosseranno una maglietta che riporterà sul logo del Trofeo il numero ?53?, alludendo al corrispondente articolo della Carta Costituzionale in base al quale ?Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione delta loro capacità contributiva?. Ciò a testimonianza della sinergia delle categorie coinvolte, ciascuna nel proprio ruolo, tesa a garantire le necessarie condizioni di legalità economica del Paese. SCARICA QUI IL COMUNICATO STAMPA