Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

News

Senza categoria

OTTO CHILI DI LINEE GUIDA, IL PESO DELLA GIUSTIZIA A ROMA. GALLETTI (COA ROMA): ECCO COSA VUOL DIRE CAOS IN TRIBUNALE

OTTO CHILI DI LINEE GUIDA, IL PESO DELLA GIUSTIZIA A ROMA. GALLETTI (COA ROMA): ECCO COSA VUOL DIRE CAOS IN TRIBUNALE

La giustizia civile, quella amministrativa, quella penale, quella militare, quella tributaria, le magistrature superiori e la giustizia c.d. di prossimità. Il primo e il secondo grado.Pensate un ufficio giudiziario a caso: sappiate che quell'ufficio durante l'emergenza sanitaria ha emanato uno o più provvedimenti organizzativi o linee guida. Provvedimenti tutti differenti, spesso diversi anche fra le varie sezioni all'interno del medesimo Tribunale.E tutto questo intrico di provvedimenti organizzativi, messo su carta, solo a Roma, arriva a pesare 8 chili!Molto più di tutti i codici che regolano la nostra vita da decenni.La Costituzione al confronto è una piuma!La denuncia - corredata di video esplicativo indirizzato al Ministro della Giustizia Bonafede e al Presidente del Consiglio Conte, entrambi avvocati - arriva dal Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, Antonino Galletti. "Questo è ciò che devono affrontare oggi gli Avvocati per districarsi nel bailamme di provvedimenti, linee guida emanati dalle varie autorità giudiziarie della Capitale, una giungla para-normativa incredibile, spesso contraddittoria, indegna di un paese civile, dovuta alla disciplina legislativa che rimette alla discrezionalità del singolo ufficio il funzionamento della Giustizia, in mancanza di un qualsivoglia coordinamento efficace a monte dell'emergenza".Eppure da tempo il Consiglio dell'Ordine forense della Capitale, insieme a tutte le rappresentanze istituzionali della Avvocatura, a quelle politiche (Ocf) ed associative (Camere Penali e Civili), ha lanciato l'allarme sul caos che rischiava di generarsi con la babele di provvedimenti organizzativi, facile previsione che si è poi puntualmente avverata."Non ci piace vestire i panni delle Cassandre, poi divorate dall'idra, in questo caso l'idra della burocrazia giudiziaria - conclude Galletti - Preferiamo credere ancora nell'utilità del dialogo e del buon senso. Per questo rivolgiamo un ultimo appello al Ministro e al Premier, che da colleghi certo comprenderanno il disagio degli Avvocati d'Italia. Non è tardi per mettere mano a questo disastro, gli operatori del diritto ed i cittadini non meritano tutto questo".https://youtu.be/z3fBWTxQ7cE 

«Noi avvocati in quarantena? Sui diritti non si può disertare»

«Noi avvocati in quarantena? Sui diritti non si può disertare»

RASSEGNA STAMPA«Noi avvocati in quarantena? Sui diritti non si può disertare»Un nuovo caso sospetto di covid a piazzale Clodio riapre la polemica sulle misure di sicurezza nei tribunali italiani. Parla il presidente dell?ordine di Roma, Antonino Galletti: «Gli avvocati non hanno scelta»➡️ LEGGI L'ARTICOLO DE IL DUBBIO - 27.10.2020 CORONAVIRUS: GALLETTI (COA ROMA), 'PER LA GIUSTIZIA SI E' SPRECATA GRANDE OCCASIONE' = 'digitalizzazione non è stata implementata'➡️ Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "La pandemia è stata una grande tragedia nazionale, ovviamente non solo per la Giustizia. Nel nostro settore però, poteva essere anche una grande occasione. Che è stata completamente sprecata". A sottolinearlo il presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma, Antonino Galletti, che analizza il momento attuale e i suoi riflessi nell'attività giudiziaria."Parlo soprattutto di digitalizzazione - attacca Galletti - che non è stata minimamente implementata. Questa mattina, per fare un esempio, all'ufficio copie del Tribunale di Roma si distribuivano i numeretti, in totale 60 per l'esattezza, e alle 8 già trenta erano esauriti. Cioè, in un'epoca in cui i si fanno riunioni su internet e si predica il distanziamento, per recuperare la copia di una sentenza bisogna fisicamente mettersi in fila allo sportello, assembrarsi. E questo nonostante l'Ordine presti vari dipendenti agli uffici giudiziari romani per sveltire le pratiche e rendere possibili i servizi. Cos'è questa se non una gigantesca manifestazione di inadeguatezza?".(Adnkronos) - Ancora, spiega il presidente del Coa, "a suo tempo avevamo chiesto anche con una manifestazione pubblica al ministero di effettuare una sorta di crash test dei sistemi per prepararci a una seconda ondata. Naturalmente non è stato fatto e adesso, se dovesse arrivare un nuovo lockdown, ci troveremmo nell'identica situazione in cui ci trovammo a marzo. Probabilmente oggi la priorità è la sanità; però certi interventi sarebbero stati a costo zero: inviare un pdf da una posta certificata a una posta certificata, invece di costringere gli utenti a uscire, mettersi in coda, acquisire fisicamente la stampata... Vi sembra che questo comporti grandi investimenti?"."Altro tema, quello delle misure di sicurezza nei tribunali. "Il Covid è arrivato a febbraio marzo, c'è stata una prima ondata, una tregua, poi la seconda ondata - conclude Galletti - ebbene, i controlli della temperatura con i termoscanner a piazzale Clodio sono stati introdotti il 5 ottobre scorso. Nonostante l'impegno dei capi degli uffici giudiziari romani con i quali sono in corso interlocuzioni costanti urgono interventi seri e strutturali sul sistema che rischia così la paralisi".(Cro/Adnkronos)ISSN 2465 - 1222 23-OTT-20 13:02NNNN

Social media policy dell'Ordine Avvocati di Roma

Social media policy dell'Ordine Avvocati di Roma

Social media policyAggiornamento 08.01.2021<Finalità>L'Ordine degli Avvocati di Roma utilizza i social media con finalità istituzionali e di interesse generale degli Iscritti per informare, comunicare, ascoltare e per consentire una relazione più diretta e una maggiore partecipazione alle attività svolte.I canali social - gestiti dal Dipartimento Comunicazione - sono, inoltre, utilizzati per favorire la partecipazione, il confronto e il dialogo con cittadini e utenti in generale, nell?ottica della trasparenza e della condivisione.Questo documento definisce le linee guida ("netiquette") per l'utilizzo dei social media. Tale utilizzo avviene nel rispetto delle disposizioni amministrative e delle norme di legge.Attualmente l'Ordine degli Avvocati di Roma informa su novità, servizi e iniziative attraverso le pagine tematiche presenti su:Facebook: https://www.facebook.com/COARoma/Twitter: https://twitter.com/ordineavvromaLinkedin: https://www.linkedin.com/company/ordineavvocatiroma/?originalSubdomain=itYoutube: https://www.ordineavvocatiroma.it/canale-youtube/Instagram: https://instagram.com/ordineavvocatiromaTelegram: https://t.me/COARomaEventuali altri account riferiti all'Ordine non sono da questo gestiti.<Contenuti>I canali vengono utilizzati per in formare circa le attività dell'Ordine e per raccogliere commenti, richieste, domande, critiche e suggerimenti che possono essere posti.I contenuti pubblicati comprendono comunicazioni sulle attività e i servizi erogati, comunicati stampa, pubblicazioni e documenti ufficiali, documenti di studio e approfondimento, novità normative, informazioni su iniziative ed eventi di settore, immagini e video istituzionali e relativi a eventi a cui l'Ordine partecipa. I canali producono propri contenuti testuali, fotografie, infografiche, video e altri materiali multimediali che sono da considerarsi in licenza Creative Commons CC BY-ND 3.0 [Attribuzione ? Non opere derivate http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/it/deed.it] e che possono essere riprodotti liberamente, ma devono sempre essere accreditati al canale originale di riferimento. Commenti e post degli utenti, che dovrebbero sempre presentarsi con nome e cognome, rappresentano l?opinione dei singoli e non quella dell?amministrazione, che non può essere ritenuta responsabile della veridicità o meno di ciò che viene postato sui canali da terzi, entità giuridiche o naturali. Le regole circa i processi di moderazione vengono presentate nel relativo paragrafo.L'Ordine degli Avvocati di Roma può condividere e rilanciare occasionalmente contenuti e messaggi di pubblico interesse e utilità realizzate da soggetti terzi (altri enti, testate di informazione web); in questi casi l'Ordine si limita a verificare l?attendibilità della fonte ma non ne certifica i contenuti. La presenza di eventuali spazi pubblicitari a margine dei contenuti pubblicati nelle pagine dei social network non è sotto il controllo dell'Ordine ma è gestita in autonomia dagli stessi social network.<Regole d'Utilizzo>L'Ordine degli Avvocati di Roma si impegna a gestire spazi di comunicazione e dialogo all?interno dei propri profili nei diversi social network chiedendo ai propri interlocutori - che hanno la possibilità di partecipare attivamente attraverso forme di interazione come commenti e messaggi - il rispetto di alcune regole. A tutti si chiede di esporre la propria opinione con correttezza e misura e di rispettare le opinioni altrui.Nei social network ognuno è responsabile dei contenuti che pubblica e delle opinioni che esprime. Non sono comunque tollerati insulti, volgarità, offese, minacce. I contenuti pubblicati devono rispettare la privacy delle persone.Vanno evitati riferimenti a fatti o a dettagli privi di rilevanza pubblica, atteggiamenti violenti, offensivi o discriminatori rispetto al genere, orientamento sessuale, età, religione, convinzioni personali, origini etniche, disabilità. Messaggi contenenti dati personali (indirizzi email, numeri di telefono, numeri di conto corrente, indirizzi, etc) verranno rimossi a tutela delle persone interessate.L?interesse pubblico degli argomenti è un requisito essenziale: non è possibile utilizzare questi spazi per affrontare casi personali. Non è tollerata alcuna forma di pubblicità, spam o promozione di interessi privati o di attività illegali.<Moderazione>La moderazione da parte dell?amministrazione all?interno dei propri spazi avviene a posteriori, ovvero in un momento successivo alla pubblicazione, ed è finalizzata, unicamente, al contenimento di eventuali comportamenti contrari alle norme d?uso: tutti hanno il diritto di intervenire ed esprimere la propria libera opinione in quanto nei canali social dell'Ordine non è prevista alcuna moderazione preventiva.Nei casi più gravi - e in modo particolare in caso di mancato rispetto delle regole condivise in questo documento ? l'Ordine si riserva la possibilità di cancellare i contenuti, allontanare gli utenti dai propri spazi e segnalarli ai filtri di moderazione del social network ospitante ovvero, nello specifico, saranno rimossi commenti e post che violino le condizioni esposte in questo documento.In particolare questi canali non possono essere usati per pubblicare post e commenti che siano discriminatori o offensivi nei confronti di altri utenti (presenti o meno alla discussione) di enti, associazioni, aziende o di chi gestisce e modera i canali social, per nessuna ragione.Non saranno tollerati insulti, turpiloquio, minacce o atteggiamenti che ledano la dignità personale, i diritti delle minoranze e dei minori, i principi di libertà e uguaglianza o altri principi costituzionalmente riconosciuti ed in particolare: contenuti che promuovono, favoriscono, o perpetuano la discriminazione sulla base del sesso, della razza, della lingua, della religione, delle opinioni politiche, credo, età, stato civile, status in status in relazione alla pubblica assistenza, nazionalità, disabilità fisica o mentale o orientamento sessuale; contenuti sessuali o link (collegamenti) a contenuti sessuali; sollecitazioni al commercio; conduzione o incoraggiamento di attività illecita; informazioni che possono tendere a compromettere la sicurezza o la sicurezza dei sistemi pubblici; contenuti che violino l'interesse di una proprietà legale o di terzi; commenti o post che presentino dati sensibili in violazione della Legge sulla privacysono inoltre scoraggiati e comunque soggetti a moderazione commenti e contenuti dei seguenti generi:commenti non pertinenti a quel particolare argomento pubblicato (off topic); osservazioni pro o contro campagne politiche o indicazioni di voto; linguaggio o contenuti offensivi; commenti e i post scritti per disturbare la discussione o offendere chi gestisce e modera i canali social;spam; interventi inseriti ripetutamente.Per chi dovesse violare ripetutamente queste condizioni o quelle contenute nelle policy degli strumenti adottati, lo staff si riserva il diritto di usare il ban o il blocco per impedire ulteriori interventi e di segnalare l?utente ai responsabilidella piattaforma ed eventualmente alle forze dell?ordine preposte.Pertanto l'Ordine degli Avvocati di Roma si impegna a gestire spazi di comunicazione e dialogo all?interno dei propri profili nei diversi social network chiedendo ai propri interlocutori - che hanno la possibilità di partecipare attivamente attraverso forme di interazione come i commenti, i messaggi o l?auto-pubblicazione di contenuti - il rispetto di alcune regole.A tutti si chiede di esporre la propria opinione con correttezza e misura, basandosi per quanto possibile su dati di fatto verificabili, e di rispettare le opinioni altrui.Nei social network ognuno è responsabile dei contenuti che pubblica e delle opinioni che esprime. Non saranno comunque tollerati insulti, volgarità, offese, minacce e, in generale, atteggiamenti violenti. I contenuti pubblicati devono rispettare sempre la privacy delle persone. Vanno evitati riferimenti a fatti o a dettagli privi di rilevanza pubblica e che ledano la sfera personale di terzi.L?interesse pubblico degli argomenti è un requisito essenziale: non è possibile in alcun modo utilizzare questi spazi per affrontare casi personali. Ogni discussione è legata a un tema specifico e di interesse generale: chiediamo a tutti i partecipanti di rispettarlo, evitando di allargare il confronto in modo generico e indiscriminato. Non sarà tollerata alcuna forma di pubblicità, spam o promozione di interessi privati o di attività illegali. Non sono ammessi contenuti che violino il diritto d?autore né l?utilizzo non autorizzato di marchi registrati.<Risposte>I canali dell'Ordine vengono moderati dal Lunedì al Venerdì dalle 09.00 alle 18.00; ogni richiesta pervenuta nelle giornate non lavorative viene comunque monitorata e presa in carico.L?obiettivo è di rispondere alle richieste dei cittadini ogni volta possibile, o dirottarle agli uffici competenti per individuare la risposta più pertinente. I tempi di risposta variano in base alla tipologia di richiesta; non tutto può essere risolto attraverso i canali social media, ma sarà fatto il possibile per indicare le soluzioni migliori nei tempi minori. Il monitoraggio è, comunque, garantito anche durante le festività e i fine settimana.<Privacy>Si ricorda che il trattamento dei dati personali degli utenti risponderà alle policy in uso sulle piattaforme social utilizzate.I dati personali condivisi dagli utenti attraverso messaggi privati spediti direttamente all?Ordine degli Avvocati di Roma in qualità di gestore dei canali social saranno trattati nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679, del D. Lgs. n. 196/2003 nonché di tutte le leggi, regolamenti e provvedimenti vigenti in materia di protezione dei dati personali. Per ogni approfondimento relativo al trattamento dei dati personali da parte dell?Ordine degli Avvocati di Roma è possibile consultare la Privacy Policy disponibile al seguente link: https://www.ordineavvocatiroma.it/privacy-policy/Si rende noto che i dati personali, appartenenti alle categorie particolari di dati di cui all?art. 9 del Regolamento (UE) 2016/679, postati in commenti o post pubblici all?interno dei canali social dell?Ordine degli Avvocati di Roma verranno inderogabilmente rimossi (vedi sezione precedente).Si invita, inoltre, l?utente a valutare con la necessaria attenzione l?opportunità, nei propri interventi, di inserire, o meno, dati personali, compreso l?indirizzo e mail, che possano rivelarne, anche indirettamente, l?identità, nonché di pubblicare foto o video che consentano di identificare o rendere identificabili persone e luoghi.È necessario prestare particolare attenzione alla possibilità di inserire, nei propri interventi, dati che possano rivelare, anche indirettamente, l?identità di terzi, quali, ad esempio, altre persone accomunate all?autore del post. Si avverte che i dati e gli interventi inseriti sono visibili e consultabili da qualsiasi utente che acceda al sito o al social network ed indicizzabili e reperibili anche dai motori di ricerca generalisti.<Contatti>Gli utenti possono rivolgere le loro segnalazioni (ad esempio per segnalare abusi o violazioni del copyright) all'Ufficio Stampa ufficiostampa@ordineavvocati.roma.it

Inaugurazione Anno Giudiziario: l'intervento del Presidente Galletti

Inaugurazione Anno Giudiziario: l'intervento del Presidente Galletti

Pubblichiamo la registrazione video e il testo dell'intervento del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma nel corso della cerimonia di Inaugurazione dell'Anno Giudiziario del Distretto della Corte di Appello di Roma (31 Gennaio 2021)CERIMONIA DISTRETTUALE DI INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO 2021Sig. Presidente della Corte,Autorità tutte presenti,l?inaugurazione di ogni anno giudiziario è l?occasione, non soltanto rituale, per fare il punto sulla situazione della Giustizia e, dunque, è la sede naturale per tentare di illustrare, nel breve tempo a disposizione, la posizione dell?Avvocatura romana, di quella distrettuale che ho l?onore di rappresentare, nonché di quella nazionale che oggi pure rappresento per conto dell?Organismo congressuale forense (la nostra organizzazione politica nazionale).In via generale la gestione dell?emergenza sanitaria e della pandemia, ancora purtroppo in atto, ha determinato le conseguenze che noi tutti conosciamo per certi versi inevitabili, soprattutto nella fase più acuta, ma per altri versi aggravate da una politica miope che ha abbandonato ai soli capi degli uffici giudiziari la gestione delle criticità, con l?unico conforto di ?sentire? preventivamente l?autorità sanitaria ed i Consigli degli Ordini.Di qui tante prassi virtuose, come testimoniato dai protocolli che abbiamo concordato e sottoscritto (cito per tutti quello sul rilascio delle copie esecutive in Corte di appello che ha addirittura anticipato in via interpretativa il successivo intervento legislativo), ma anche provvedimenti organizzativi e linea guida unilaterali e disarticolati, non coordinati, frutto di continui interventi e rimaneggiamenti e, soprattutto, diversi tra i vari uffici giudiziari e, almeno a Roma, perfino tra le sezioni interne dello stesso ufficio.In primavera, a beneficio dei media e per chiarire anche visivamente la situazione, avevo ?pesato? ben 10 kilogrammi di linee guida.Se dovessi ripetere l?operazione oggi certamente il peso non sarebbe diminuito, ma addirittura raddoppiato.Se l?operazione fosse eseguita a livello nazionale, occorrerebbe probabilmente un intero vagone ferroviario per raccogliere e trasportare, magari dinanzi Ministero, i provvedimenti organizzativi e le linee guida, tutti certamente assunti con intenti lodevoli, ma che in concreto hanno penalizzato l?esercizio della nostra attività professionale ed hanno pesato come macigni sulla tutela dei diritti e delle libertà dei nostri assistiti.Non resta, dunque, al riguardo che confidare nel fatto che l?attuale o il prossimo Ministro raccolga l?accorato appello degli Avvocati, costretti a reiterarlo anche in questa autorevole sede, e si assuma la responsabilità politica di scrivere finalmente linee guida generali di portata nazionale come si conviene all?esercizio della giurisdizione, che non può certo proseguire sul territorio nazionale a macchia di leopardo, in una sorta di federalismo giudiziario impazzito.Ieri il Ministro ha riferito che, nonostante l?emergenza sanitaria, nel 2020 è stato portato avanti il piano ordinario di assunzioni di oltre 13.000 mila unità, procedendo al reclutamento di 1.163 unità di personale amministrativo e che sono state poste le basi affinché nel 2021 il sistema possa avvalersi del contributo di circa 7.000 donne e uomini in più: speriamo sia vero, a noi sembra però che i vuoti in organico siano sempre gli stessi ed i nuovi innesti siano stati appena sufficienti per coprire i pensionamenti anche se, come ci ha anche ricordato il Ministro, nel Recovery Plan: ?si prevedono stanziamenti di 2 miliardi e 300 milioni di Euro per assunzioni a tempo determinato per ridurre l?arretrato nell?orizzonte del piano, cioè il 2026, e 470 milioni per l?edilizia giudiziaria?.Ebbene, riguardo questo ultimo aspetto, ancora una volta quest?anno lamentiamo la mancata disponibilità della sede della caserma Manara che rende ancora più grave ed inadeguata la situazione dell?edilizia giudiziaria, caratterizzata nella Capitale da quello che lo stesso Ministro ha espressamente definito come uno ?spezzatino giudiziario? con riferimento alla moltitudine di sedi distaccate e distanti tra di loro.Per quanto attiene il settore civile, nonostante il costante impegno di tutti gli operatori, vi sono stati ritardi e rinvii che stiamo cercando di recuperare; a fronte dell?eroismo di molti, non può essere sottaciuto che per pochi, forse addirittura pochissimi, la pandemia è stata una occasione formidabile per giustificare il rinvio delle udienze a distanza di mesi (e, talvolta, di anni), magari a poche ore di distanza dalla loro celebrazione.Da ultimo ci sono stati segnalati casi dove, oltre al rinvio, le parti ed i loro difensori sono stati onerati di documentare in via telematica ?il loro persistente interesse alla decisione della causa?, evidenziando che, in caso di mancato deposito, il giudizio sarebbe stato ulteriormente rinviato.Provvedimenti simili sono profondamente ingiusti e nascondono l?idea di un processo che non è la sede naturale per la risoluzione in contradditorio delle liti secondo il diritto, ma un percorso ad ostacoli, da riempire di insidie processuali e adempimenti burocratici inutili col solo fine di sfiancare le parti e disincentivare il ricorso alla giurisdizione, senza rendersi conto che, così facendo, viene penalizzato certamente il ruolo della Difesa, ma massimamente anche il prestigio della magistratura e dell?intero sistema che è giudicato dalla collettività come lento ed inefficiente.Se occorre insieme censurare le prassi negative, è altresì doveroso esaltare il ruolo, che ho già definito eroico, di avvocati e magistrati che, nonostante le difficoltà e la pandemia, contribuiscono silenziosamente ogni giorno, con sacrificio e abnegazione, a mandare avanti il nostro sistema giurisdizionale.Per quanto attiene al settore penale, l?avvocatura romana si è contraddistinta per un un approccio sempre propositivo e finalizzato a trovare una linea comune con i capi degli uffici giudiziari e la dirigenza amministrativa, e ciò ha consentito, anche durante il picco dell?emergenza sanitaria, di trovare delle soluzioni in grado di consentire la graduale ripresa dell?attività giudiziaria, agevolando il lavoro di tutti gli operatori, e di certo anche degli Avvocati, con l?utilizzo sempre più incisivo della telematica nell?ottica ? da tutti auspicata e da noi sempre sollecitata ? di una pressoché integrale digitalizzazione degli adempimenti amministrativi e di cancelleria.Le proposte avanzate dall?Avvocatura, sollecitate dall?attuale pandemia, e volte alla riduzione dei tempi di attesa tra le diverse udienze e alla possibilità di interloquire a distanza con i diversi uffici, anche al fine di avanzare richieste copie e depositare atti e documenti, hanno sempre trovato un rapido riscontro da parte dei vertici della magistratura romana.I capi degli uffici giudiziari romani, infatti, hanno sempre condiviso lo sforzo propositivo del Consiglio, così come l?esigenza di non procedere ad una ?dematerializzazione? del processo penale. Dobbiamo essere tutti orgogliosi del protocollo di intesa che ci ha consentito di impedire che in Corte di Appello si svolgessero camere di consiglio virtuali, da remoto: un successo condiviso con gli amici della Camera penale di Roma i quali hanno garantito una intelligente e costante collaborazione.Questi risultati non devono andare persi e non devono essere confinati alla attuale fase emergenziale.Il Consiglio si è più volte concretamente battuto sull?importanza della pubblicazione dei ruoli e della programmazione delle udienze per fascia oraria, impegnandosi - direttamente e mediante proprie risorse - nella pubblicazione tempestiva di tutti i ruoli trasmessi dagli uffici giudiziari.Tale programmazione rappresenta un segno di civiltà giudiziaria che abbiamo conquistato per le esigenze della pandemia, ma oramai irrinunciabile anche per il futuro.Non dobbiamo più tornare indietro, sia nell?interesse della giustizia e del suo corretto funzionamento (perché la gestione dell?udienza e dei processi dipende anche da questo), sia perché è inaccettabile per gli Avvocati tornare ad attendere una giornata intera per la celebrazione di un?udienza per colpa di chi -evidentemente- non è in grado di programmare il lavoro.Allo stesso modo, le attuali disposizioni che sono state introdotte dai Decreti Ristori in materia del deposito telematico degli atti penali devono costituire l?avvio di un rapido e deciso cammino verso la creazione del c.d. fascicolo penale telematico per affiancare (prima) e sostituire (poi) i vari adempimenti materiali presso gli uffici e le cancellerie.Si tratta di un progetto che è da anni in cantiere e che da ormai undici mesi attende una soluzione concreta e definitiva: ovvero una struttura stabile e sicura, analoga a quella predisposta per il processo civile, superando il limite dell?invio a mezzo PEC.L?utilizzo della PEC oramai appartiene alla preistoria della telematica, noi dobbiamo guardare al futuro, al download, all?accesso da smart phone anche mediante riconoscimento digitale o facciale ovvero adottare in ambito giudiziario quelle misure oggi già impiegate per le attività quotidiane come accedere ai servizi bancari o comunali.È necessaria un?opera mastodontica e innovativa, un vero e proprio ponte verso il futuro, in quanto il processo penale incide sulla vita delle persone e non è possibile essere ancorati alla burocrazia e alle deroghe imposte dall?emergenza sanitaria che, in undici mesi, non ha ancora prodotto gli effetti sperati ed indispensabili.Al contrario, si deve procedere speditamente verso un risultato stabile ed affidabile per portare, finalmente, il processo penale nel XXI Secolo.Si tratta di investimenti di primaria importanza per tutto il Paese, perché una giustizia che non funziona incide sui beni più preziosi ? i diritti e le libertà ? dei cittadini ed condiziona in negativo la crescita del Paese.Nella sua relazione ieri il Presidente della Suprema Corte Curzio ha correttamente ricordato che ?la giurisdizione è fatta da giudici e avvocati. L?art. 111 della Costituzione ci ricorda che essa si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge e che ogni processo si svolge nel contraddittorio dinanzi a un giudice terzo e imparziale. Il contraddittorio è garantito dalle difese. La iurisdictio (ius dicere) non si risolve solo nella decisione, ma si costruisce in un lavoro complesso al quale l?avvocato fornisce un apporto fondamentale?.Noi siamo parte essenziale della giurisdizione e lo dimostriamo ogni giorno.A Roma lo dimostriamo oramai da anni anche attraverso l?attività di supplenza offerta dalle istituzioni forensi, mettendo a disposizione importanti risorse economiche per fare fronte alle emergenze.Questo sostegno è diventato, soprattutto in questo periodo emergenziale, sempre più indispensabile e apprezzato.Il servizio offerto in supporto ai vari uffici dei giudiziari romani conta oramai ben 17 unita suddivise tra: gli Uffici del Giudice di pace con 4 unità, impiegate nella assistenza agli uffici della richiesta copie sentenze e decreti ingiuntivi e dell?emissioni decreti ingiuntivi; gli uffici del Tribunale civile con 6 unità, impiegate nell?assistenza a vari uffici come: informazioni ruolo generale, richiesta copie sentenze via mail, copie decreti ingiuntivi via mail, esecuzioni mobiliari; gli uffici del Tribunale di sorveglianza, con 2 unità, la Corte d?Appello, con 3 unità, impiegate nel supporto dell?ufficio che si occupa della predisposizione delle istanze di pagamento delle fatture del gratuito patrocinio e dei difensori d?ufficio; gli uffici del Tribunale dei Minori, con 2 unità, impiegate negli uffici di liquidazioni parcelle e segreteria generale.Ecco i dati concreti del nostro enorme impegno: 14 mila pec lavorate da maggio a dicembre 2020, 100 ordinativi di pagamento emessi nel 2020, 883 documenti di ragioneria prodotti nel 2020, 532 contatti con l'utenza da giugno a dicembre per il Tribunale Civile, 680 documenti lavorati per il Tribunale di Sorveglianza nel 2020.Gli avvocati, dunque, nonostante l?esasperazione dovuta ad un sistema fiscale oppressivo, pagano pure di tasca propria per riuscire a lavorare e così consentire il funzionamento del sistema della Giustizia; sono poi stati in grado di sottoporsi, a proprie spese, alla più imponente campagna di prevenzione operata in Europa da un ordine professionale, con attività di screening eseguita sull?intera comunità forense che gravita intorno agli uffici giudiziari.È un contributo essenziale il nostro per fare sì che la giurisdizione torni ad essere vista dalla collettività non più come un problema ed un freno allo sviluppo, ma come una risorsa in grado di affermare la presenza del presidio statale sul territorio, di sostenere il sistema produttivo e di costituire adeguato presidio di legalità nel sistema di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.La situazione, anche del nostro Distretto, deve oramai essere fronteggiata nella consapevolezza che si tratta di una vera e propria emergenza nazionale che deve diventare una priorità per il Paese alla quale vanno destinate, in via prioritaria, risorse straordinarie da attingere anche col ricorso ai nuovi sistemi eurounitari di finanziamento per superare la pandemia.Noi ribadiamo la disponibilità a dimostrare nei fatti la volontà di stipulare un vero e proprio ?patto per la giurisdizione? con il quale tutte le componenti, legittimandosi e coinvolgendosi reciprocamente, si sostengono per fare recuperare alla giurisdizione quella credibilità e quel sostegno collettivo che le spettano quale luogo di elezione della tutela dei diritti, senza i quali sono a rischio gli elementi fondanti della nostra civile convivenza.Da questo punto di vista il nostro ?modello distrettuale romano? può essere un esempio virtuoso da seguire: gli incontri mensili tra il nostro Ordine ed i capi degli uffici giudiziari, avviati dal Presidente della Corte dott. Panzani ed oggi proseguiti grazie alla sensibilità ed alla disponibilità del Presidente dott. Meliadò, hanno consentito una maggiore conoscenza reciproca delle difficoltà e lo scambio di informazioni, proposte e consigli, nonché di superare con lo strumento del dialogo innumerevoli situazioni di criticità.È con tale auspicio che, nel dedicare un ultimo pensiero ai colleghi, ai magistrati ed al personale amministrativo che ci hanno lasciato a causa della pandemia, porgo al Presidente della Corte, al Procuratore Generale ed a tutti l?augurio di buon lavoro dell?Avvocatura romana, di quella del Distretto della Corte di Appello di Roma e di quella nazionale dell?Organismo congressuale forense.Roma, 30 gennaio 2020Antonino GallettiAllegati: Schema servizi offerti dal COA di RM agli uffici giudiziaria; Schema riepilogativo attività del CDD nell?anno 2020.===> SCARICA IL TESTO IN PDF <======> GUARDA LA REGISTRAZIONE VIDEO <===Pubblicazione a cura del Dipartimento Comunicazione (Cons. Avv. Andrea Pontecorvo)

ACCESSO ANAGRAFE PER GLI AVVOCATI - Nuovamente OnLine il servizio di Roma Capitale

ACCESSO ANAGRAFE PER GLI AVVOCATI - Nuovamente OnLine il servizio di Roma Capitale

ROMA CAPITALE, DI NUOVO ON LINE E IMPLEMENTATO IL SERVIZIO ANAGRAFICO PER GLI AVVOCATIDalla giornata di giovedì, grazie alla sinergia tra il Consiglio dell?Ordine di Roma e Roma Capitale è stato possibile, nonostante il periodo di difficoltà dovuto alla pandemia, ripristinare per tutti i colleghi l?accesso ai servizi anagrafici di Roma Capitale tramite SPID, senza bisogno di ricorrere ad ulteriori procedure di accreditamento (SCARICA LA GUIDA IN CALCE A QUESTO ARTICOLO).Il servizio sarà presentato in un incontro in alula consiliare il prossimo 28 aprile 2021 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 alla presenza della sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, dell?Assessore Antonio De Santis e del Direttore dei servizi delegati Dott. Buccola.?Tutti gli avvocati muniti di SPID possono accedere al portale di Roma Capitale e usufruire del servizi di interrogazione anagrafica e di stato civile - spiega il Consigliere Carla Canale - ringraziamo la Sindaca Raggi e l?Assessore De Santis per il continuo confronto e disponibilità di queste settimane per la risoluzione delle problematiche di trasmigrazione e sincronizzazione dati dell?Anagrafe di Roma Capitale nel servizio ANPR voluto dal Ministero degli Interni?."Lavorare al servizio dei colleghi - commenta il Presidente del COA Antonino Galletti - significa anche curare aspetti pratici come questi, intervenendo e dialogando con le istituzioni per risolvere problemi che incidono fortemente sulla qualità della vita professionale di ciascuno di noi"."La digitalizzazione è la chiave per il successo della Pubblica Amministrazione, ma in passato per paura di gestire la transizione, si è scelta l'inerzia. Noi ci siamo assunti il rischio di portare Roma nell'anagrafe nazionale, e basta leggere i giornali per sapere che non è stato facile, ma quel passaggio ci è servito per fornire oggi questo nuovo servizio, e nel prossimo futuro ci consentirà di rilasciare altre funzionalità, ugualmente utili, per tutti i cittadini". Lo afferma l'assessore al Personale di Roma Capitale, Antonio De Santis.CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA GUIDA PRATICA: Anagrafe Roma Capitale Istruzioni per usopredisposta dai Cons. Avv. Carla Canale e Andrea PontecorvoDipartimento Comunicazione COA ROMA - ufficiostampa@ordineavvocati.roma.it

La Formazione a Distanza del COA ROMA fruibile anche in DIFFERITA, con attribuzione dei crediti formativi

La Formazione a Distanza del COA ROMA fruibile anche in DIFFERITA, con attribuzione dei crediti formativi

Il sistema della formazione professionale a distanza dell'Ordine capitolino, già fruibile "in diretta" (c.d. modalità sincrona) tramite Youtube, si arricchisce di un importante tassello tecnico al fine di agevolare i Colleghi nell?acquisizione dei crediti formativi: la piattaforma Elearning "Gestiolex". Da lunedì 17 maggio 2021, tutti gli eventi, corsi, seminari, tavole rotonde organizzati dal Centro Studi del COA Roma anche in modalità "asincrona": ovverosia, nel giorno e nell'ora che più fanno comodo agli Iscritti."Una importante novità che viene incontro alle numerose richieste in tal senso pervenute da parte degli Avvocati romani, peraltro senza alcun impegno di spesa per l'Ordine, grazie alla collaborazione con l'Amico Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Modena, l'Avv. Juri Rudi. Con tale implementazione tecnico/regolamentare, l'Ordine fornisce un ulteriore servizio gratuito ai propri Iscritti, consentendo loro il più proficuo, comodo e innovativo adempimento del relativo obbligo professionale", commenta il Presidente del COA Roma, l'Avv. Antonino Galletti."Siamo particolarmente fieri di essere riusciti nell'impresa, seppure per ora in via sperimentale: il catalogo di eventi formativi da noi prodotti, di altissimo livello, attualmente presente sulla nostra piattaforma Youtube", conclude il Responsabile del Centro Studi, il Consigliere Avv. Paolo Nesta "è un patrimonio di preziose ed uniche informazioni professionali per i nostri Colleghi. Consentire di fruirne nei tempi e nei modi a loro più congeniali, ci riempie di soddisfazione e da il senso dell'impegno profuso per gli Avvocati capitolini".Consulta la breve guida multimediale, prodotta dal Dipartimento Comunicazione, Consigliere Avv. Andrea Pontecorvo - CLICCA QUI PER IL TUTORIAL:

GRANDE MOBILITAZIONE DELL?AVVOCATURA SUI LIMITI ALL?IMPUGNABILITA? DELL?ESTRATTO DI RUOLO - NOTA CONGIUNTA OCF/CNF del 2.12.2021

GRANDE MOBILITAZIONE DELL?AVVOCATURA SUI LIMITI ALL?IMPUGNABILITA? DELL?ESTRATTO DI RUOLO - NOTA CONGIUNTA OCF/CNF del 2.12.2021

GRANDE MOBILITAZIONE DELL?AVVOCATURA SUI LIMITI ALL?IMPUGNABILITA? DELL?ESTRATTO DI RUOLOGrande mobilitazione degli avvocati tributaristi, delle associazioni specialistiche, di OCF e CNF per esprimere il loro fermo dissenso in ordine all?emendamento presentato dalle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato in sede di conversione di legge del decreto fisco-lavoro che esclude:a) la possibilità per i contribuenti di impugnare l?estratto di ruolo dal quale apprendono l?esistenza della notifica di una cartella.b) l?impugnazione del ruolo e della cartella invalidamente notificata, salvo il pregiudizio derivante dalla mancata partecipazione ad una gara di appalto pubblico o la perdita di un beneficio nei rapporti con la P.A.OCF e CNF, con nota congiunta del 2.12.2021, indirizzata al Presidente del Senato e ai Presidenti delle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato ne hanno chiesto il ritiro.La modifica snatura gli effetti della giurisprudenza delle Sezioni Unite n. 19074/2015 che consente al contribuente che non ha ricevuto la notifica della cartella di pagamento di tutelarsi anche quando ne viene a conoscenza presso gli uffici della riscossione.?Lo snellimento dell?attività amministrativa e di riscossione o la dichiarata azione di contrasto avverso cause pretestuose non può avvenire a danno della tutela dei diritti di difesa garantiti dall?art. 24 della Costituzione? così conclude la nota congiunta.Forte anche la voce dell?UNCAT (Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi): ?Avvocati tributaristi sulla norma taglia ricorsi delle cartelle: ci stiamo avviando verso una sistema che annulla le legittime difese dei cittadini?. La norma, conclude l?UNCAT, fa il paio con la norma contenuta nel d.d.l. bilancio che vorrebbe vietare la iscrizione a ruolo delle cause civili in caso di omesso pagamento del contributo unificato."La norma è un grave vulnus per il contribuente e per l?avvocato che ne tutela i dritti; infatti, oltre il 40% delle liti sugli atti della riscossione riguarda proprio l?estratto di ruolo, ossia l?elenco dei debiti contestati? precisa il Consigliere Voltaggio, Coordinatore della Commissione di Diritto Tributario. "Una modifica palesemente incostituzionale, lesiva del diritto di difesa del contribuente come ribadito e precisato dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione".NOTA CONGIUNTA OCF/CNF del 2.12.2021https://www.organismocongressualeforense.news/news/nota-congiunta-ocf-cnf-su-ddl-2426-conversione-in-legge-del-decreto-legge-21-ottobre-2021-n-146-recante-misure-urgenti-in-materia-economica-e-fiscale-a-tutela-del-lavoro-e-per-esigenze-in/ Dipartimento Comunicazione, Cons. Avv. Andrea Pontecorvo