Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

UNEP ROMA: DISSERVIZI ED INTERVENTI

UNEP ROMA: DISSERVIZI ED INTERVENTI

UNEP ROMA: DISSERVIZI ED INTERVENTI

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, circa le modalità di accettazione degli atti da parte dell'UNEP, ha provveduto ad inoltrare alle Autorità Competenti - Ministero della Giustizia, Corte di Appello di Roma, Magistrato delegato alla Sorveglianza ed Ufficio NEP -, le doglianze sui principali disservizi manifestatisi.

Di seguito la delibera assunta:

"Il Vice Presidente Agnino ed il Consigliere Canale insistono nuovamente sulla necessità di procedere in modo risoluto al tentativo di risolvere la disumana situazione alla quale sono sottoposti centinaia di Avvocati che quotidianamente hanno a che fare con l’UNEP di Roma.
Riferiscono in particolare e per diretta testimonianza - prendendo atto dell’evidente fallimento delle numerose interlocuzioni ad oggi intercorse con l’Ufficio - che le ordinarie operazioni di accettazione atti e restituzione atti notificati sono notevolmente ed inspiegabilmente peggiorate e che l’attuale gestione delle risorse dell’Ufficio è assolutamente carente e inefficiente:
  • Per il ritiro atti c’è un solo sportello attivo sia per Avvocati sia per agenzie. Gli Avvocati mediamente hanno un atto (qualcuno ne ha tre), mentre le agenzie ne hanno cinque.
  • Lo sportello per le notifiche telematiche non funziona correttamente, visto che, una volta richiesta la notifica telematica, non si ha alcun riscontro da parte dell’Ufficio e, quindi, gli Avvocati devono comunque recarsi all’UNEP e mettersi in fila per avere notizie sullo stato della notifica (e non sempre c’è una risposta certa).
  • Anche le agenzie si lamentavano di non riuscire a lavorare proficuamente, per cui l’attuale gestione ufficio notifiche non funziona per alcun soggetto fruitore.
  • Si aggiunga che non è stata garantita agli addetti agli sportelli una idonea formazione in materia di accettazione atti tramite pct, cosa che non consente al personale di lavorare al meglio da remoto nei giorni di smart working.
  • Non sono stati resi noti i criteri in base ai quali il personale è stato distribuito per le singole mansioni da svolgere nell’Ufficio ed il numero degli addetti a disposizione degli utenti.
  • La questione delle somme residue, rispetto a quanto versato al momento della richiesta di notifica e/o di esecuzione, che devono essere restituite dall'UNEP di Roma è un problema noto che affligge numerosi Colleghi. I ritardi nella restituzione delle somme residue (ad esempio dopo un pignoramento presso terzi) superano spesso i due o tre mesi;
  • Il versamento obbligatorio tramite Pago PA, che, come è noto, comporta un aggravio economico in ragione delle commissioni bancarie dovute, oltre a creare ritardi e disagi, rallenta la fila agli sportelli ed è stato ulteriormente complicato dalla questione restituzioni somme, non risultando funzionale allo scopo nemmeno tale modalità di versamento delle indennità spettanti all’UNEP. Al riguardo, non si comprende perché non si siano stati attivati dei pos alle casse che avrebbero velocizzato le procedure agli sportelli.
  • Inoltre, se un Avvocato paga regolarmente con PagoPa, ma non utilizza il codice generato dall’UNEP, bensì quello generato automaticamente dal sistema, è obbligato a fare un’altra fila, al piano sopra le casse ricezione atti, dove c’è un solo preposto per la correzione dei codici del PagoPa.
  • La stanza “Atti esteri” limita l’accesso a 12 persone al giorno, con il massimo di un atto a persona, con orario dalle 9.00 alle 12.00; tale condizione non è accettabile per Roma, Capitale d’Italia, che ha il Tribunale più grande del Paese. Anche questa gestione organizzativa non è funzionale alle esigenze e crea solo disagi all’utenza ed al personale.
  • A titolo esemplificativo della situazione disastrosa dell’ufficio UNEP lo scrivente Vice Presidente comunica che è stata in fila al ritiro atti dalle 9.30 alle 13.30, scegliendo poi di essere l’ultima proprio per essere testimone dell’intera mattinata, dall’inizio alla chiusura dello sportello.
  • Ha ritirato il suo atto alle 13.20 soltanto perché allo sportello c’era un’addetta comprensiva e disponibile, che, avendo ben compreso la situazione, non ha mai perso la calma ed è rimasta a lavorare al di là del suo orario finché anche l’ultimo Avvocato in fila potesse ritirare il proprio atto.
In proposito, si ringrazia la Dott.ssa (omissis) perché con grande professionalità esegue il suo lavoro e tiene ancora accesa la speranza che la situazione possa essere risolta.
Nella mattina descritta avranno ritirato gli atti circa quaranta Avvocati, perché, in ragione dei lunghi tempi di attesa, molti hanno desistito, avendo impegni d’udienza oppure altre attività da svolgere.
Considerato che il Consiglio, a partire dalla metà del 2025 sino ad oggi, ha tentato in ogni modo, con incontri a cadenza mensile, di instaurare un dialogo con l’Ufficio in un’ottica collaborativa per un miglioramento delle condizioni lavorative di tutti, ma dette interlocuzioni non hanno portato ad alcun miglioramento, provocando, al contrario, ulteriori disservizi, gli scriventi Consiglieri chiedono che il Consiglio deliberi di trasmettere un esposto al Ministero della Giustizia per lamentare le descritte inefficienze, richiedendo l’intervento degli Ispettori ministeriali affinché procedano alle verifiche del caso, al fine di eliminare le cause dei disservizi organizzativi e consentire così un regolare e normale funzionamento dell’Ufficio.
Il Consiglio all’unanimità condivide le doglianze sopra rappresentate e delibera di inviare la presente delibera per estratto a tutte le autorità interessate nonché di pubblicarla a mezzo degli ordinari mezzi di comunicazione."