Nell'Aula del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma si è tenuto uno dei primi grandi confronti pubblici sulla separazione delle carriere dei magistrati, tema che infiammerà il referendum ormai vicino. Avvocati, magistrati e studiosi si sono alternati per discutere un nodo che tocca l’equilibrio stesso della giustizia italiana.
Da una parte c’è chi sostiene il Sì, convinto che la riforma sia l’unico modo per spezzare le logiche di appartenenza e restituire imparzialità al sistema. Parlano di indipendenza, trasparenza, e di un ordine giudiziario che deve essere più chiaro e meno condizionato dalle correnti.
Dall’altra parte si alzano le voci del No, che vedono nella riforma un rischio serio: la perdita dell’unità della magistratura, un possibile indebolimento del Csm e addirittura il pericolo di ingerenze politiche. Molti denunciano che il sorteggio per il Csm non sarebbe una soluzione, ma un salto nel buio.

Qui la registrazione dell'evento su Radio Radicale
Qui l'articolo de Il Dubbio
Qui l'intervento del Presidente su Il Dubbio

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